Canoa, porte rimontate Ma resta molto da fare
ivrea«Papà ma hanno già rimesso a posto tutto?». Un bimbo all'altezza del ponte Olivetti indica stupito lo stadio della Canoa, dove c'è un temerario che si allena fra le porte provvisorie rimesse in piedi a tempo di record dai ragazzi del Canoa club, guidati dal membro del direttivo Giuseppe D'Angelo. Notizia condivisa e apprezzatissima su Facebook, dove un tal Chris Howell commenta in inglese: «Giuseppe D'Angelo deve avere degli egiziani che lavorano per lui, non si vede un lavoro del genere fin da quando furono costruite le piramidi». Nonostante l'impegno dei volontari, però, i lavori non sono ancora finiti. Ad oggi lo stadio è agibile, ma con impianto provvisorio. Sono in fase di riparazione i grossi pali che, dove è possibile, vengono aggiustati mentre altri forse dovranno essere rifatti. Ci sarà poi da fissarli alla pavimentazione, operazione che non è certo semplice. Resta poi il problema della traversa in legno rotta, alla biforcazione tra lo stadio e il naviglio, per cui si dovrà capire di chi è la competenza dei lavori. La portata dell'acqua che entra nel percorso dedicato allo slalom, al momento, è troppo ampia. E anche il campo per i più piccoli è distrutto. «Per noi è un danno enorme - aveva spiegato Giuseppe D'Angelo a caldo -, parliamo di migliaia di euro». I campionati europei sono in programma a maggio 2021, con pass valevole per le olimpiadi. «Ma ci rimetteremo in piedi presto», ha già assicurato il membro del direttivo. --