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Francesco Margiocco Il primo è in pista dal 2016 in attesa del decollo, la seconda è una creazione più recente e dovrà correre per diventare un punto di riferimento: il governo vuole trasformarlo, entro il 28 febbraio, nel punto di accesso unico ai servizi della pubblica amministrazione. Il primo è Spid, Sistema pubblico di identità digitale, e dopo un avvio lento ha ricevuto una spinta dall'Inps, che ha deciso di farne, dal 1° ottobre, la chiave per ottenere i suoi servizi online, al posto del Pin. La seconda è IO, app per smartphone che ha debuttato con il bonus vacanze, sconto, per soggiorni in alberghi o altre strutture, che solo chi ha l'app può ricevere. Lo Spid può sembrare macchinoso, più del Pin. Rispetto al Pin, però, dà maggiori garanzie. Ci chiede, per farci accedere ai servizi, username e password, quindi ci invia una password usa e getta, "one time password" o Otp. A questi due livelli di sicurezza, alcuni dei fornitori accreditati di Spid aggiungono un ulteriore passaggio, un'altra Otp. Presente e futuro Marco Bulfon, coordinatore delle inchieste di Altroconsumo, lo ha sperimentato più volte. «Con questi tre livelli da superare, può apparire complicato, ma domani, se diventerà l'unica chiave di accesso ai servizi della pubblica amministrazione, ci semplificherà la vita. Non avremo più bisogno di tante password, ciascuna per ogni servizio pubblico». Per diventare davvero un passepartout, lo Spid dev'essere più attraente. Qui entra in scena l'app IO. Dopo una prima prova tecnica, avvenuta nel marzo del 2019, l'app ha debuttato in primavera con il bonus vacanze. Il successo è stato modesto. Dei 2,4 miliardi stanziati per il bonus, il governo ne ha spesi per ora - c'è tempo fino al 31 dicembre - sì e no un terzo. «Troppi vincoli e complicazioni. Non tutte le strutture ricettive lo riconoscono; sulle piattaforme internet non è valido; il valore del bonus, fino a un massimo di 500 euro per famiglia, te lo sconta subito la struttura, quando paghi, ma all'80%, il 20% lo recupererai con la dichiarazione dei redditi, come detrazione. Uno sconto al 100% subito sarebbe stato senza dubbio più efficace», commenta Ivano Daelli, coordinatore dell'ufficio studi economico-giuridici di Altroconsumo. La prova sul campo La consacrazione dell'app IO dovrebbe arrivare ora, con il cashback che descriviamo a pagina II di questa guida. IO sarà indispensabile per ottenerlo. Oggi l'app è uno dei canali di accesso alla piattaforma PagoPa, per i pagamenti alla pubblica amministrazione. Il 28 febbraio, nelle intenzioni del governo, dovrebbe diventare il canale unico. Per Anna Vizzari, economista di Altroconsumo, «è un obiettivo molto ambizioso. Al momento l'app è limitata al mondo Aci, al bonus vacanze e a qualche tributo locale (si veda il riquadro qui sopra, ndr.). Per raggiungere il suo obiettivo, il governo dovrà digitalizzare l'Italia, gli italiani e i loro amministratori pubblici». --© RIPRODUZIONE RISERVATA