Quando il cinema era muto a Rivarolo con le suggestioni delle colonne sonore

RIVAROLO CANAVESEContinuano gli appuntamenti di VillaèArte a Rivarolo Canavese, organizzati dall'associazione Liceo musicale di Rivarolo in collaborazione con Music DaTe. Martedì 22 settembre, ore 18.30, in via Sant'Anna 1, tuffo in un passato che ha ispirato la progettazione della Villa e del Parco oggi sede del liceo musicale e degli eventi: gli anni '30 del secolo scorso con i suoni e le immagini delle colonne sonore anche del cinema muto. In scena, lo spettacolo Quando il cinema era muto. Nel gruppo Enterprise Studio, che ne cura la regia, spicca il nome di Alberto Occhiena, percussionista dell'Orchestra sinfonica Rai di Torino, che collabora da tempo con l'associazione in qualità di docente di batteria e percussioni. Con Occhiena, suoneranno Martina Mazzon (violino), Devis Sisci (chitarre), Andrea Manzo (contrabbasso), Umberto De Marchi (composizione, pianoforte e fisarmonica). All'evento, prevista la partecipazione del gruppo di percussioni e della classe di flauto di Bruna Querio del liceo musicale di Rivarolo. Il calendario degli appuntamenti a Villa Sant'Anna prosegue venerdì 26 settembre, a partire dalle 18. Ci sarà il pianista Emanuele Sartoris, ospite fisso della trasmissione Rai Nessun Dorma, che accompagnerà i propri allievi della classe di improvvisazione in un viaggio alla ricerca di suoni e atmosfere ispirate dalla mostra "I-Statue" dello studio di Scultura Scaramella.Altro appuntamento l'11 ottobre, ore 15. L'evento sarà dedicato al compleanno di una delle figure più celebri e tormentate della musica classica: Ludwig van Beethoven. L'associazione culturale LeMus ha ideato per l'occasione uno spettacolo teatrale curato da Alice Fumero con la partecipazione di Omar Ramero e Giulia Brenna e accompagnamenti al pianoforte di Federica Bertot.Lo spettacolo si intitola Ludwig, il mistero dell'udito. «Ho scelto di non limitarmi alla sua sordità, che ovviamente tratto nel testo - aveva spiegato Fumero illustrando lo spettacolo - , ma di svelare anche alcuni dei misteri più sconosciuti della sua controversa personalità e delle sue psicosi. Ne è derivato un ritratto profondamente umano, che nulla toglie alla grandezza del compositore. Anzi, ne accentua l'immensa grandezza. Filo conduttore sarà la Nona, un testamento musicale che ha attraversato quasi 200 anni e che anche sul palco si dividerà fra passato e presente». --