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Carlo Gravina L'attenzione è sempre molto alta sugli incentivi per favorire l'acquisto di auto nuove a basse emissioni. L'ecobonus è stato rifinanziato dal decreto Agosto, al momento in fase di conversione in Parlamento. Sul testo, però, il confronto è ancora aperto perché i fondi per le auto diesel e benzina Euro 6 sono andati esauriti in dieci giorni. Questo non vuol dire che chi vuole acquistare un veicolo di questo tipo utilizzando il bonus abbia già la strada chiusa, visto che, quando si parla di esaurimento degli incentivi, si intende che sono stati già assegnati ai concessionari che ne hanno fatto richiesta. Ma, certo, è avvantaggiato chi nelle settimane scorse ha prenotato un acquisto. Sulla scorta di questa situazione, non può essere esclusa la possibilità che il governo, in sede di approvazione del decreto, introduca novità per andare incontro alle richieste degli operatori del settore. La misura Il grafico qui a fianco - oltre a elencare, a fine esemplificativo, l'entità degli sconti previsti dall'ecobonus per alcuni modelli di auto in commercio - illustra anche il sistema di funzionamento dell'incentivo, che prevede uno sconto maggiore per le vetture che hanno un più basso livello di emissioni di Co2. Ad esempio: il risparmio massimo di 10 mila euro si avrà con l'acquisto di un'auto elettrica e la contestuale rottamazione di un veicolo omologato nelle classi Euro 0, 1, 2, 3, 4 e immatricolato da almeno 10 anni, mentre il valore del bonus diminuisce con l'aumentare del livello di emissioni di Co2. Importante: per conoscere l'esatto livello di emissioni di una vettura, è preferibile rivolgersi al concessionario che conosce il dato stabilito dal costruttore. Gli incentivi Per usufruire degli ecoincentivi, non è il cliente che deve preoccuparsi di reperire le risorse, bensì i venditori. Chi volesse acquistare un'auto, quindi, dovrà rivolgersi a un concessionario e chiedere l'eventuale disponibilità delle risorse. Una volta effettuata la prenotazione con gli ecoincentivi, il cliente deve aspettare il via libera definitivo da parte del concessionario, che deve assicurarsi la presenza dei fondi. Sono infatti i venditori, una volta registrati sull'area specifica del portale ecobonus del Mise, a prenotare i contributi relativi a ogni singolo veicolo ottenendo, secondo la disponibilità di risorse, una ricevuta di registrazione della prenotazione che va confermata entro 180 giorni comunicando il numero di targa del veicolo nuovo. Nel caso dovessero terminare i fondi, la prenotazione effettuata dal cliente viene annullata, così come conferma Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto. «È importante che all'atto della prenotazione il cliente nel contratto subordini l'acquisto dell'auto alla presenza degli incentivi - dice - così, se il concessionario non riesce a garantire il bonus, la prenotazione viene annullata e viene riconsegnata l'eventuale caparra». Sui fondi stanziati nel decreto Agosto e già esauriti per la categoria di auto inserite nella fascia 91-110 di emissioni di Co2, De Stefani Cosentino ha le idee ben chiare. «Prevedere lo stanziamento di risorse per fasce di emissioni è stato un errore - spiega - la fascia 91-110 rappresenta il 40% del mercato e i fondi sono andati esauriti in pochi giorni, mentre quelli per le elettriche sono ancora a disposizione. Sarebbe stato più corretto un budget complessivo per tutte le categorie di veicoli che rientrano tra quelli che possono usufruire del bonus». La procedura Lo sconto viene corrisposto dal venditore all'acquirente con una compensazione sul prezzo di acquisto. Saranno poi le imprese costruttrici, o importatrici del veicolo, a rimborsare al venditore lo sconto praticato al cliente. Le case costruttrici, o chi importa l'auto, grazie alla documentazione ricevuta dal venditore, recupera lo sconto finale sotto forma di credito d'imposta. --© RIPRODUZIONE RISERVATA