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Jeanne Perego /MONACO In primavera, al picco dell'epidemia di coronavirus, il governo di Angela Merkel ha cercato di assicurarsi il maggior numero possibile di ventilatori per gli ospedali che ne avessero necessità. Così ne ha ordinati 26.000 ai principali produttori tedeschi. A oggi ne sono stati consegnati 7.691 e la gran parte di essi non è stata utilizzata, come risulta dall'interrogazione parlamentare presentata dal deputato della FDP Christoph Hoffmann, riportata dallo Spiegel. In Germania il numero di casi positivi con necessità di ricovero è sceso drasticamente dal periodo dell'ordine, e ancor di più è diminuito quello dei pazienti in terapia intensiva con necessità di ventilazione: attualmente sono solo 125. E dei 30.000 letti disponibili per le terapie intensive in questi giorni 9.000 non sono occupati. Il governo tedesco sta, quindi, cercando di disdire almeno in parte l'enorme ordine. Per ora è stato possibile solo con 2 produttori, per 2.500 pezzi. Intanto 197 ventilatori sono stati regalati a Italia, Spagna e Francia, e altri verranno donati ad alcuni Stati balcanici. Il resto rischia di finire nei magazzini statali. Come è successo con i 10.000 materassi e i 90.000 mocio lavapavimenti che il ministro bavarese dell'economia Hubert Aiwanger ha acquistato nello stesso periodo: mai utilizzati. I materassi erano destinati a poter ospitare fino a 10.000 persone in una situazione come la Fiera di Monaco, attrezzata come luogo di quarantena. I mocio, secondo il ministro, sarebbero serviti per pulire con disinfettanti i pavimenti di qualsiasi struttura d'emergenza. --© RIPRODUZIONE RISERVATA