Tirassa danza al museo Prima nazionale del progetto sulla Terra
IVREA Danzatrice, performer, ricercatrice e coreografa internazionale di talento, Roberta Tirassa tornerà all'Open Papyrus jazz festival, domenica 6, al Museo Garda (ingresso libero, posti limitatissimi), alle 18, con la prima nazionale di "4.000 dances for the Earth", opera performance di danza e musica, in cui danzerà, per l'occasione, sulle musiche di Massimo Barbiero.«Questo progetto artistico e ambientale - spiega Roberta Tirassa - nasce da un'idea sognata per 15 anni e che sono riuscita in parte a realizzare a partire dal 2018. I prodotti artistici di questa mia esperienza sono una performance site specific di danza contemporanea e un cortometraggio. Il risultato ambientale è una raccolta fondi per piantare alberi e fare rigenerazione di aree naturali, tramite il team di www.mossy.earth». Ed evidenzia: «Quando cammino, corro, scio in montagna e sono in simbiosi con la natura, mi viene sempre voglia di danzare i paesaggi e per i luoghi, come gli sciamani, e, poiché l'acqua guida la mia ricerca artistica, i ghiacciai mi hanno chiamata e ho deciso di salire in alto per rendere onore ad alcuni dei nostri 4.000 metri e danzare in quota». La nuova coreografia è ispirata al Paradiso di Dante, e Roberta l'ha danzata dopo essere salita a piedi, sulla cima del Gran Paradiso, a 4.061 m (con riprese e foto di Luca Minieri), sul Castore (massiccio del Monte Rosa), a 4.228 m, e sul Monte Bianco, dalla via classica italiana, che però non ha raggiunto per il forte vento, dovendosi fermare poco prima, a circa 4.600 m, all'Arête des Bosses, per poi scendere dalla via francese su Chamonix. «Molti - conclude - sono e saranno i collaboratori in questo mio progetto poetico, incluse le guide alpine di Peakshunter, Martis e Silvestri». --