Lungodora come Venezia Il vento si porta via i rami
IvreaLa pioggia e il vento annunciati si sono abbattuti sulla città di Ivrea e i paesi dell'Eporediese tra le 8 e le 10 di domenica. Già da giorni l'Arpa Piemonte metteva in guardia circa l'incombenza di rovesci pesanti, segnalando il rischio concreto per la caduta di alberi e forti disagi alla viabilità. E così è stato. Fortunatamente con danni meno pesanti rispetto a quanto accaduto nella zona di Agliè fino all'Alto Canavese, dove la grandine ha fatto disastri. Sta di fatto che dopo giorni di gran caldo, le minime sono precipitate tra i 12 e i 16 gradi. In città, il giorno clou della Grande invasione è cominciato con criticità significative alla viabilità del Lungodora; letteralmente impraticabile perché completamente sommerso dall'altezza del liceo Botta fino alla torre di Santo Stefano. Come spesso accade proprio in questo punto, i tombini non sono riusciti a smaltire la gran quantità di acqua caduta in quasi mezz'ora di picco (70 mm in un'ora la media registrata ieri mattina nel Piemonte settentrionale), mentre le forti raffiche di vento hanno finito con lo scagliare ovunque rami e ramaglie strappati dagli alberi lato strada e dai giardini circostanti, contribuendo a disseminare di detriti le banchine pedonali. Stesso colpo d'occhio alle porte di Banchette, là dove via Jervis entra nella rotonda che direziona verso la Pedemontana e l'autostrada. Sempre a Ivrea è stato ieri mattina che per la terza volta il condominio San Michele di via Canonico Boggio ha accusato nuovamente il colpo; la zona circostante infatti è stata completamente allagata raggiungendo fino ai 50 cm di acqua. A Borgofranco un grosso cedro sferzato dal vento è caduto in via Mazzini, strada liberata grazie al tempestivo intervento di carabinieri, vigili del fuoco, Aib, sul posto con il sindaco Fausta Francisca. Danni anche alla vetrina di un negozio travolta dall'insegna di un supermercato a sua volta sradicata dal vento, cosa che ha reso necessaria la repentina rimozione dei pezzi di vetro finiti dalla statale. Alberi caduti a Chiaverano, lungo la strada che conduce a Casale Montresco e la provinciale 75 in prossimità della torbiera. Pure in questo caso i volontari Aib e la protezione civile sono usciti sull'emergenza, passando poi in rassegna la tenuta della rete stradale provinciale come la funzionalità delle griglie di scolo delle acque meteoriche. Allagamenti in zona lago Sirio. A Pavone, invece, il vento ha rovesciato un cassonetto in via Roma, l'acqua ha provocato l'intasamento di alcuni tombini e disagi per qualche cantina allagata. A Viverone un albero è stato scaraventato sulla strada per Gattinara, un palo della luce è stato segnalato all'Enel come pericolante. Il lungo lago è andato sotto in più punti. A Piverone, lungo lago con cestini della spazzatura scaraventati ovunque dalla furia del vento, a Burolo protezione civile mobilitata e alcuni problemi per qualche griglia di scolo ostruita dalle foglie. Infine Bollengo. Qui si registra l'allagamento di una cantina in via Pietro Cossavella. Ma è oggi che il sindaco Luigi Ricca farà verificare la stabilità del versante per scongiurare il rischio di smottamenti. --