Senza Titolo

il caso Gregorio Paltrinieri immenso: con il tempo di 14'33''10 batte il record europeo nei 1500. Il precedente primato lo aveva stabilito in 14'34" 04 alle Olimpiadi di Rio 2016. «È troppo bello, non sapevo quanto stavo facendo. Mi rendevo conto di andare forte, sentivo la nuotata come mai prima. Non avrei mai sognato di fare 14. 33, il giorno dopo gli 800».Al terzo e ultimo giorno di Sette Colli a Roma, ci sono però altri risultati da incorniciare. Come quello di Alberto Razzetti, che stabilisce il nuovo record italiano nei 200 misti con il tempo di 1'58''09. Il primato spettava ad Alessio Boggiatto che lo aveva ottenuto nella stessa piscina di Roma ai Mondiali del 2009 nell'epoca dei costumi gommati. «Sono contentissimo, per me è un grande Sette Colli. Le sensazioni erano positive, pensavo di fare bene oggi ma non pensavo così». Non tradisce le attese Federica Pellegrini che vince i "suoi" 200 stile libero. Nelle acque dello Stadio del Nuoto del Foro Italico, struttura che nel 2009 la vide vincere il suo primo dei quattro titoli mondiali, ieri sera la Divina ha leggermente sofferto nella parte centrale della gara per poi uscire sulla distanza e toccare per prima con un bel finale (29" 45 il parziale della quarta vasca) in 1'57" 80. ««Esco con un tempo non grandissimo - ha ammesso la veneta - ma non mi sono mai inventata niente: tutti i miei tempi più veloci li ho nuotati dopo essermi spaccata la schiena e anche adesso ho bisogno di lavorare». In campo maschile sulla stessa distanza molto bene il giovane Marco De Tullio. Il 19enne pugliese ha chiuso in 1'46" 56, quinto crono italiano di sempre e migliorato di 13 centesimi il primato nazionale cadetti che apparteneva dal 15 agosto del 1989 (Bonn), ben 31 anni, a Giorgio Lamberti. Alle spalle di De Tullio, Gabriele Detti che ha chiuso in 1'46" 69. Sui 200 dorso donne nessuna difficoltà per Margherita Panziera (2'08" 29). «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dai nostri ragazzi, dopo un periodo non facile», dice il presidente della Fin Paolo Barelli. Che aggiunge: «Il mio pensiero va anche alle società. Se non ci saranno aiuti, ho paura che saranno guai» . -