Moro, 75% di studenti in classe Per gli altri lezioni da casa
RIVAROLO CANAVESESarà un inizio d'anno scolastico senza particolari patemi d'animo nei plessi di Castellamonte e Cuorgnè, mentre a Rivarolo, per quanto riguarda le superiori, la decisione assunta è di far rientrare i tre quarti degli studenti a scuola mentre un quarto seguirà le lezioni da casa.potenziate le reti informaticheDall'istituto Aldo Moro confermano che non c'è stata alcuna richiesta di organico aggiuntivo perché non c'è spazio a sufficienza per aumentare il numero di aule. Si parte a settembre, dunque, con tutte le classi, ma una parte lavorerà in collegamento diretto condividendo il materiale attraverso lo schermo. Per facilitare il tutto sono state potenziate le reti informatiche e nella scelta di chi verrà a scuola si è cercato di privilegiare chi ha problemi di connessione da casa. Per quanto concerne elementari e medie, da segnalare l'invesimento di 70mila euro per la messa in sicurezza di entrate e uscite, la riorganizzazione di laboratori per sdoppiare le aule ed altri accorgimenti.importanti lavori di manutenzioneNelle scuole della città delle due torri, come conferma l'assessore all'Istruzione, Davide Pieruccini, «si stanno effettuando importanti lavori di manutenzione, la sostituzione delle caldaie nei plessi di Salto e Priacco (da gasolio a gas metano), la realizzazione dei nuovi bagni nell'istituto superiore 25 Aprile comprendendo anche bagni e docce della palestra ed interventi di piccola manutenzione».«Ci siamo impegnati tutta l'estate per riuscire a partire regolarmente il 14 settembre- afferma il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Castellamonte, Federico Morgando -, muovendoci in una situazione di incertezza normativa estrema, finalmente, in questi giorni è arrivato un protocollo che fa un po' di chiarezza. Abbiamo cercato di sistemare le classi più numerose nelle aule più grandi, non ci sarà la necessità di fare ricorso né all'utilizzo di container né di locali esterni. Si è dovuto togliere tutti gli arredi dalle aule, sono rimasti soltanto i banchi per gli alunni ed uno per gli insegnanti al posto della cattedra. Ci saranno tutti banchi singoli. Per le medie, abbiamo richiesto la fornitura di alcuni banchi con le rotelle, in particolare per i laboratori, che fornirà il governo. Il nostro Istituto comprende tante tipologie di edifici, ma il sistema ha retto sostanzialmente bene».la mensa articolata su più turni«Abbiamo chiesto lo sdoppiamento delle classi per tutti gli ordini di scuola- aggiunge Morgando -. Se non ci assegneranno più personale non docente, bidelli, per l'assistenza durante gli intervalli e le frequenti igienizzazioni, ci saranno difficoltà anche a garantire ingressi ed uscite scaglionati degli alunni. Gli aspetti più complicati riguardano la mensa, servizio che sarà articolato a turni con pasti preconfezionati, e trasporto. Alla scuola d'infanzia non è previsto il distanziamento obbligatorio, ma ogni sezione dovrà portare avanti attività separate l'una dall'altra. Si cercherà di svolgere più attività possibili all'aperto. Non ci sarà nessun taglio di orario né doppi turni. In materia di trasporti, nei tavoli di lavoro che abbiamo effettuato con amministrazioni e tecnici comunali, ho chiesto elasticità negli orari di ingresso e di uscita per evitare la formazione di assembramenti alle fermate degli scuolabus».«È positivo il fatto che la Città metropolitana da giugno stia mettendo in atto migliorie nell'edificio scolastico di Cuorgnè - osserva il preside dell'Iis 25 Aprile - Faccio di Cuorgnè e Castellamonte, Daniele Vallino -. Se esiste la possibilità di migliorare l'edilizia scolastica bisogna coglierla, in questo modo avremo strutture adeguate più a lungo termine, oltre l'emergenza Coronavirus. I plessi hanno retto bene e reggeranno altrettanto bene. Non abbiamo optato per i banchi con le rotelle, sarebbe stato meglio spendere di più sul personale anche solo per un anno per ridurre il numero di alunni per classe. Il piano di assunzioni del Miur è un grande specchio per le allodole, non si assume altro personale lo si rende di ruolo, si stabilizzano i posti, non lo si può interpretare come rimedio alle condizioni imposte dal virus». --chiara cortese