Insulti e gestacci via web Consiglio online finisce in rissa
MONTANAROInsulti e (presunti) gestacci in consiglio trasmesso in streaming su Youtube e registrato martedì sera. Galeotta è stata una mozione sugli orari di convocazione. Protagonista il consigliere di IdeaMontanaro Arcangelo Gallon che ha avuto una caduta di stile, stigmatizzata subito in diretta dal sindaco Giovanni Ponchia («vorrei che fosse messo a verbale. Vergognoso. Complimenti»), dall'assessore Michela Lorenza Gallenca e dal presidente del Consiglio Antonio Pellegrino e passata di bocca in bocca tra i cittadini e ripresa anche sui social network. Non è mancata la successiva ferma presa di posizione della maggioranza di Salviamo Montanaro: «Tutti i cittadini collegati in diretta al Consiglio - commenta Giovanni Ponchia a nome di tutto il gruppo - hanno potuto ascoltare distintamente il pesante insulto (picio ndr) nei confronti del consigliere della Lega Enrico Bettini che aveva votato contro alla mozione di IdeaMontanaro. Tutti hanno sentito le parole di Gallon nei confronti del presidente Antonio Pellegrino accusato di essere parte del partito fascista, ma soprattutto tutti hanno potuto vedere il volgare gestaccio fatto da Gallon (occhiali aggiustati con il dito medio ndr) mentre aveva la parola un assessore donna, Michela Lorenza Gallenca. Questi atteggiamenti non sono degni di un consigliere e pertanto il gruppo Salviamo Montanaro esprime in modo fermo e deciso la condanna nei confronti di questo tipo di atteggiamento». Nello specifico la mozione "incriminata" e non approvata chiedeva di concordare gli orari di convocazione del Consiglio con tutti i gruppi e di farlo in orario serale in modo da conciliarli con le attività lavorative dei consiglieri. Dagli esponenti della maggioranza sono arrivate obiezioni e critiche: «Negli ultimi anni gli orari non sono mai stati concordati neanche quando Gallon era assessore con noi in amministrazione», ha dichiarato l'assessore Paolo Minetti. Contrarissima anche Gallenca: «Non è condivisibile il testo dalla mozione. Tutti i riferimenti legislativi non sono corretti. Noi non accetteremo alcun diktat e ci atterremo alle normative. Non vorrei che si facessero delle discriminazioni sulle professioni: in quanto avvocato e in quanto donna ho piacere di non finire all'ora beata perché il giorno dopo devo andare in tribunale». Dal canto suo il gruppo IdeaMontanaro ha provato poi a minimizzare con un post su facebook: « Durante lo svolgimento del dibattito si è verificato un episodio curioso - un intercalare goliardico per battute intercorse tra i due rappresentanti presenti della minoranza e registrato durante il dibattito - ha scatenato il livore di alcuni componenti la maggioranza. Ovviamente questo sarà strumentalizzato ed enfatizzato a dismisura unicamente per coprire le pochezze amministrative più volte evidenziate». Commento questo fuori luogo secondo Antonio Pellegrino: «Ma non è più semplice chiedere scusa piuttosto che utilizzare quei pochi neuroni ancora lucidi per costruire una storia facilmente smentibile?». --SILVIA ALBERTO