La scuola don Mareina cambia idea e non chiude Incontro con i genitori
IVREAHanno cambiato idea alla scuola dell'infanzia parrocchiale paritaria don Mareina. E dopo aver annunciato la chiusura alle famiglie dei 17 bambini che avevano iscritto i figli al prossimo anno scolastico a inizio luglio, ora la scuola fa retromarcia e dice che il servizio ci sarà. Per questa sera, mercoledì 29 luglio, alle ore 18, ha invitato famiglie e genitori alla chiesa di San Bernardo per spiegare come ripartirà il servizio il prossimo 14 settembre. Nella lettera inviata ai genitori dal parroco don Enrico Chianese, amministratore e legale rappresentante della scuola, si parlava di una decisione sofferta, presa dopo aver consultato il vescovo, e a fronte di problemi economici, stante i costi di gestione della struttura che si aggirano sui 100mila euro, con contributi pubblici da Regione e Comune per 35mila. Per far quadrare i conti, i genitori avevano anche sottoscritto già l'impegno all'aumento della retta mensile, da 150 a 170 euro e la lettera era stata vissuta come un'azione inaspettata. Immediata, all'annuncio della chiusura, era scattata la protesta, con l'affissione di un cartello davanti alla scuola, dove ci lavorano due maestre, un'ausiliaria, un'operatrice e una cuoca. E ora? Il servizio prova a ripartire. La scuola sarà affidata a un Comitato di gestione che comprende le realtà associative del quartiere, dove il servizio è stato fondato ed è considerato un presidio importante per la comunità. Il Comitato di gestione ha messo nero su bianco un elenco di impegni per valorizzare al meglio tutte le risorse e potenziare la scuola, aprendole a varie collaborazioni con altre istituzioni e associazioni. Il progetto per la continuità della don Mareina, con le attività previste e i servizi della scuola (sempre con cuoca interna e nutrizionista) e l'utilizzo degli spazi, compreso quello esterno, sarà quindi presentato questa sera ai genitori. Il progetto, nelle intenzione del Comitato, sarà oggetto di una costante verifica interna, da parte dell'ente gestore stesso, dei docenti e del personale non docente. Tra gli impegni «garantire la continuità del corpo docente e in caso di eventuali interruzioni, parziali o permanenti, la struttura sarà comunque pronta ad attivare un proprio servizio di supplenza, con personale idoneo e qualificato». --MASSIMO SARDO