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CALUSO La prima novità della festa dell'uva Erbaluce di Caluso in versione ridotta per l'edizione numero 87, a causa delle misure di contenimento della pandemia, è che la ninfa Albaluce 2019 Carola Borgia, 27 anni, dottoranda in lingue e letteratura a lettere, all'università di Torino, rappresentante del rione Freta, farà il bis. A causa dell'emergenza Coronavirus, scattata a fine febbraio, la reginetta della kermesse che celebra l'Erbaluce, vanto dell'enologia canavesana, non ha potuto vivere il suo mandato che prevede la partecipazione ad eventi di promozione nell'arco dell'anno.la rivincitaLo farà quest'anno, in cui ricorre il decennale dall'assegnazione del docg all'Erbaluce nelle tipologie fermo spumante e passito. Non ci sarà quindi l'attesa per l'elezione, ma verranno presentate le reginette indicate dai gruppi dei rioni e delle frazioni. Il Comune, che collabora con la Pro loco e L'Enoteca, nell'organizzazione della festa, ha già reso noto di voler mantenere i momenti istituzionali delle festa e la premiazione del Grappolo d'oro, riservata al miglior produttori di Erbaluce. Eventi che si svolgono la domenica. Quest'anno sarà il 13 settembre. il programmaAncora in fase di discussione invece la stesura del programma che giocoforza non vedrà la serata delle "veje piole" il sabato sera ed il palio dell'uva la domenica pomeriggio. Una riunione tra i vari attori delle kermesse per prendere una decisione è prevista questa sera, lunedì 27, nella sala Magaton. L'obiettivo è quello di alzare il sipario sabato 12 settembre almeno con una serata di degustazione e di vetrina dei prodotti tipici, che potrebbe svolgersi in una tensostruttura allestita nel parco Spurgazzi, con accessi controllati dalla protezione civile. divino canaveseLocation adatta per ospitare anche Divino Canavese, la mostra mercato dei vini e delle eccellenze enogastronomiche che mette al centro l'incontro diretto tra i vignaioli canavesani ed i consumatori con l'obiettivo di creare una vera cultura del vino. L'Enoteca regionale, ospitata nelle seicentesche cantine ha già garantito le aperture. Di non facile organizzazione è anche la sfilata delle varie componenti, preceduta come vuole la tradizione dalle note della banda municipale. «La festa si farà - ha reso noto ufficialmente la sindaca Mariuccia Cena durante l'ultima seduta di consiglio - anche se in forma ridotta. Abbiamo comunque chiesto un contributo alla Camera di commercio di Torino». Non sarà necessario quindi riprogrammare il piano di sicurezza e di evacuazione nella serata di sabato, quando la città del vino con le sue vie del gusto, vengono prese d'assalto da migliaia di persone. L'edizione numero 87 sarà per pochi, purtroppo. --l.m.