Elezioni, l'appello di Maddio «Serve un centrodestra unito»

CASTELLAMONTE Un appello all'unità rivolto a coloro che si riconoscono nelle liste civiche vicine al centrodestra nella consapevolezza che «uniti si può ottenere un certo risultato» nei confronti della compagine che il primo cittadino uscente, Pasquale Mazza, sta costruendo. A lanciarlo è l'ex vicesindaco Giovanni Maddio che con l'ex borgomastro Paolo Mascheroni ed un altro suo ex vice primo cittadino, Fabio Garaffa, secondo i rumors sono tra i più accreditati nella corsa a Palazzo Antonelli per l'area politica che si contrappone, appunto, a quella rappresentata da Mazza.D opo la fine anticipata della prima legislatura guidata dallo stesso Pasquale Mazza ed il conseguente commissariamento del Comune, oggi retto dal commissario prefettizio Silvana Elena Coviello, a Castellamonte la campagna elettorale comincia a vivacizzarsi. Del resto, a due mesi dal voto i tempi sono strettissimi per la formazione delle liste e la stesura dei programmi. Lo scenario, al momento, non è chiarissimo. Ecco perchè Maddio ha deciso di uscire allo scoperto, incassando un primo sì da Davide Trettene, un passato come consigliere comunale a Castellamonte, eletto tra le fila della lista che alle amministrative del 2012 candidò a sindaco Carlo Dellarole, ma amministratore anche nella vicina Cuorgnè dove ricoprì il ruolo di assessore accanto Giancarlo Vacca Cavalot. «A prescindere dai nomi, che si tratti di una lista di centrodestra o civica - afferma Maddio -, si deve prima di tutti sedersi attorno ad un tavolo e dialogare per scrivere un programma serio sul futuro di Castellamonte con punti cardine famiglie, scuole, lavoro, non dimenticando la Mostra della ceramica, i problemi della viabilità e delle frazioni. Occorre "spogliarsi" degli abiti di partito, calarsi nella realtà comunale, tornare ad una gestione della politica attraverso persone che vivono il territorio, un territorio vasto, ma senza banda larga, per esempio».«Bando alle ingerenze esterne, delle segreterie di partito» per Maddio «nella consapevolezza di fondo che Castellamonte ha bisogno di una rinascita per non diventare l'ultimo fanalino della città canavesane». «Con Giovanni abbiamo sempre avuto una visione dei problemi molto simile - aggiunge Trettene -. Serve un progetto comune basato sul programma e non sugli incarichi, e per questo è necessario un gruppo coeso. Tra le priorità, la cura del patrimonio comunale, una manutenzione programmata, la riqualificazione delle parti strategiche della città, piazze, monumenti». Sul tappeto, le questioni relative al Carnevale, alla Mostra della ceramica, alle dimissioni del direttivo della Pro loco. Molto, dunque, su cui lavorare, con chi deciderà di confrontarsi. --chiara cortese