Il sabato pomeriggio via Chanoux sarà pedonalizzata
PONT-SAINT-MARTINUn centro finalmente pedonale, da vivere in tutta la sua bellezza. Ci è voluta un'emergenza sanitaria per far sperimentare a Pont-Saint-Martin - in maniera convinta, condivisa e coesa - la chiusura del tratto centrale di via Emile Chanoux compreso tra le due piazze, I Maggio e IV Novembre. Ed è una bella conquista che dal 20 giugno, ogni sabato pomeriggio sino al 31 ottobre, consentirà di vivere il paese al meglio. Grazie alla collaborazione tra Comune e associazione Art.Com.Pont, le attività commerciali (non solo quelle del centro) avranno la possibilità, per il periodo estivo, di allestire uno spazio espositivo esterno di fronte al proprio negozio, durante il sabato pomeriggio, con una doppia agevolazione: senza il pagamento della tassa suolo pubblico e con una pratica burocratica snellita. Il valore aggiunto, per chi vive e lavora nel centro, è la pedonalizzazione. Un passo che consente di dare una risposta alle esigenze di distanziamento legate al contenimento della diffusione del Covid-19. Chiudendo la strada da piazza I Maggio a piazza IV Novembre escluse, la zona potrà trasformarsi in un centro commerciale a cielo aperto. Un sogno che si realizza e che ha un alto potenziale, anche sotto il profilo turistico, contro il dominio dei centri della media e grande distribuzione che hanno contribuito a desertificare i paesi. Pont-Saint-Martin non fa eccezione. «Trovo questa sperimentazione molto valida, con poche problematiche - spiega l'assessore al Commercio, Xavier Laurenzio -. Non è stato semplice perché vi sono procedure preesistenti da cambiare e molte norme da seguire». «L'idea di venire incontro alle difficoltà dei negozianti, messi alla prova dal periodo di chiusura forzato, nasce da una serie di fattori - spiega Christian Bordet, presidente di Art.Com.Pont -. Pensiamo che a causa delle cautele dovute al virus, la gente sia più invogliata a restare all'aria aperta, piuttosto che a chiudersi all'interno di centri commerciali, il che creerebbe un'opportunità per il rilancio dell'offerta commerciale del paese. Inoltre, potendo esporre all'esterno, la merce diventa più fruibile anche da curiosi e persone di passaggio». Poi c'è il côté turistico: una carta per troppo tempo giocata poco e male.«L'iniziativa è finalizzata anche a diventare un'attrazione per il turismo di passaggio, valorizzando l'immagine del centro - evidenzia Bordet -. La speranza è che da questo periodo di difficoltà si possa ottenere qualcosa di positivo: cogliere l'occasione per riscoprire il proprio paese e la propria regione, apprezzarne la bellezza e l'offerta, senza andare a cercare altrove quello che si può trovare sotto casa». --Amelio Ambrosi