Bayern, ottavo trionfo di fila La locomotiva tedesca che sa soltanto vincere
Matteo De SantisOrmai, con il trentesimo Meisterschale finito in bacheca, non resta che parafrasare Gary Lineker e adattare su scala tedesca il suo celebre teorema universale sulla Germania: «Il calcio è un gioco semplice, dove 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti. E alla fine vince sempre il Bayern Monaco». Vale in Bundesliga per l'ottavo anno di fila: pratica archiviata ieri sera a Brema, inguaiando ancora di più il Werder e incamerando i tre punti della certezza aritmetica. E vale da quando l'allora rampante Jurgen Klopp arpionava con il Borussia Dortmund l'ultimo titolo non diretto in Baviera, pochi giorni prima che il Chelsea di Di Matteo guastasse ai rigori una festa già preparata dal Bayern all'Allianz Arena in finale di Champions. Da quel momento, anno di disgrazia 2012, Heynckes, Guardiola, Ancelotti, Kovac e Flick non hanno fatto uscire da Monaco il piattone d'argento del campionato.Caccia a quota 100 retiAnche per blasone e obblighi di budget, il Bayern non è altro che la squadra e la società più vicina alla perfezione nel sistema calcistico più vicino alla perfezione (a livello manageriale e organizzativo), al punto che i 4 top club (Bayern, Borussia Dortmund, Lipsia e Bayer Leverkusen) elargiranno 20 milioni per le società in difficoltà: una macchina da guerra sul campo da 92 gol in 31 giornate, 131 reti stagionali, 30 siglate dal cecchino (in lizza per la Scarpa d'oro) Lewandowski e 14 marcatori differenti in campionato. Ora, in attesa della Champions d'agosto, il Bayern può regalarsi altri due traguardi: l'assalto al suo record di gol in Bundesliga (101 nel '71/72) e alla preparazione della finale di Coppa di Germania con il Bayer Leverkusen. Il fattore FlickCostruita su presupposti finanziari inarrivabili per la concorrenza interna, come i 500 milioni della sponsorizzazione con l'Audi fino al 2029, la tirannia del Bayern sul campo ha retto anche quando sembrava sul punto di barcollare nelle ultime due stagioni. Beffando il solito Borussia Dortmund l'anno passato e azzeccando il cambio in panchina, da Kovac a Hans-Dieter Flick, lo scorso inverno: 18 vittorie in 21 partite prima della sospensione per il Covid e marcia ripresa, con tanto di successo con il solito Borussia, dopo lo stop. Alla fine, da otto anni, vince sempre il Bayern. --© RIPRODUZIONE RISERVATA