Festival jazz a settembre Mercato per la patronale
Rita Cola / IVREA Si terrà dal 3 al 5 settembre l'Open Papyrus jazz festival. Previsto, come sempre, nel mese di marzo (dal 25 al 28 marzo) gli organizzatori avevano dovuto sospendere la manifestazione per l'emergenza Coronavirus. Massimo Barbiero, dell'Ivrea jazz club e Music studio, ricorda bene quelle settimane di super incertezza e le chiusure a colpi di decreti, settimana dopo settimana, con intorno l'aumentare dei contagi. E ricorda bene il programma messo a punto nei mesi precedenti, le locandine, i pieghevoli e i manifesti già stampati. Ivrea vanta uno dei festival jazz più longevi d'Italia e per l'edizione numero quaranta ci sarebbero stati ospiti di primo piano, tre nomi su tutti: Enrico Rava, Bill Frisell e Joe Lovano. IL RECUPEROGià nell'occasione dell'annuncio della sospensione del festival, Barbiero aveva precisato che gli sarebbe piaciuto recuperare l'evento in estate anche se era impossibile, allora, anche solo ipotizzare una data. È chiaro che il festival jazz di inizio settembre, la settimana successiva a La grande invasione in una sorta di ideale passaggio di testimone di iniziative culturali in città, avrà un programma diverso rispetto a marzo. Gli organizzatori stanno terminando di mettere a punto i dettagli: il programma sarà presentato domenica 21 giugno, in occasione dell'evento al teatro Giacosa che darà spazio alle realtà artistiche del territorio e che suona come un auspicio in occasione della ripartenza delle attività culturali. Si sa già, comunque, che ci sarà un nome di primo piano.Il cuore del festival sarà in piazza Ottinetti (con la possibilità di utilizzare il Giacosa, sala Santa Marta e il cortile del museo). «A me - osserva Massimo Barbiero, direttore artistico del festival - interessa il progetto che sta dietro a questo evento. Ed è un progetto della città e per la città, che punta a coinvolgere una pluralità di soggetti che condividono la stessa visione di cultura». Curiosità: il tema del festival mai svolto in marzo (e probabilmente anche di quello in settembre) era linguaggi. E dietro, c'è una piccola storia: «Ben lontani dalla pandemia - ricorda Barbiero - e nella riflessione sul tema da sviluppare nel festival, avevamo pensato a "contaminazioni". E l'esperienza della quarantena, poco dopo, ci ha insegnato che la musica e l'arte uniscono e si sviluppano in modo sincronico anche se le persone sono fisicamente distanti». INTANTO, LA PATRONALESul fronte degli eventi, non è l'unica novità. Ci sarà infatti il mercato straordinario la prima domenica di luglio - il 5 - in occasione della festa patronale di San Savino, senza la fiera dei cavalli. Le fiere, come stabilito dall'ultimo decreto della presidenza del consiglio dei ministri, potranno riprendere solo dalla metà di luglio. Che la fiera equina non ci sarebbe stata lo aveva già sottolineato l'assessora Costanza Casali in consiglio comunale il 20 maggio. Qualcosa, però, nel frattempo si è mosso. La stessa associazione fieristi aveva contattato palazzo civico. «Abbiamo avuto disponibilità dall'assessora per il mercato straordinatio - dice Serena Tagliaferri, dell'associazione -. Per noi, Ivrea è sempre un bell'appuntamento e siamo grati che ci sia data la possibilità di lavorare». Su come organizzare il mercato straordinario (partecipano fino a 200 bancarelle) sta lavorando l'assessora Casali con gli uffici. «Stiamo cercando soluzioni - sottolinea - A brevissimo avremo chiara la situazione». Tra l'altro, è arrivato il via libera dal Governo anche per i luna park. --