Comune contro Wind tre Parola al Tar, sentenza a luglio

SAMONEIl 7 luglio sarà una data importante da segnare sul calendario per il Comune e per il comitato di cittadini che, insieme, dopo una battaglia cominciata lo scorso febbraio, si sono opposti all'installazione richiesta da Wind Tre di un ripetitore per la telefonia mobile in un terreno di proprietà privata, situato alle spalle degli impianti sportivi di via Tripoli a Samone. «Per quel giorno - informa il sindaco Lorenzo Poletto - il Tar del Piemonte pronuncerà la sua sentenza in merito al ricorso presentato da Wind Tre. Ricorso che si oppone a quello presentato dal Comune e dal comitato di cittadini. Se il Tar, nel giudizio di primo grado, accoglierà il ricorso della società di telefonia, per noi la battaglia si farà più dura. Se invece ci darà ragione, come speriamo, avremo margini in più per continuare a lottare». Al Comune di Samone, Wind Tre aveva notificato un ricorso per l'annullamento previa sospensione della determinazione del responsabile del Servizio tecnico n. 6 del 24 febbraio 2020, con la quale l'autorità comunale ha annullato d'ufficio, il silenzio assenso formatosi sull'istanza di autorizzazione ex art. 87 D. lgs. n. 259/03, presentata dalla Wind Tre spa in data 22 luglio 2019 per la realizzazione di un nuovo impianto di telefonia cellulare in via Tripoli, recante comunicazione di avvio del procedimento per la reiterazione di vincolo preordinato all'esproprio, cui sarebbe stata assoggettata l'area interessata dalla realizzazione del nuovo impianto. A quel punto anche il Comune formalizzava il suo ricorso: in una delibera di giunta approvata lo scorso fine aprile l'esecutivo autorizza il sindaco Lorenzo Poletto a costituirsi nel giudizio innanzi al Tar di Torino per resistere nel ricorso promosso da Wind Tre. Ed incaricava per la rappresentanza e la difesa dell'ente nel ricorso gli avvocati Alessandro Sciolla e Sergio Viale di Torino. «Noi speravamo in una risoluzione bonaria, dopo un'iniziale disponibilità di Wind. Che poi invece ha fatto marcia indietro. Il Comune e il comitato non si oppongono all'installazione del ripetitore- ribadisce Poletto - considerata di pubblica utilità, ma alla scelta del sito che non rispetta la distanza dalle case, secondo le indicazioni del regolamento comunale per il corretto insediamento degli impianti radioelettrici. Anche l'altezza del ripetitore, prevista in trentacinque metri, dovrebbe essere inferiore. Proprio in quella zona realizzeremo un parco giochi, A Wind, avevamo offerto l'alternativa di altri quattro siti, in aree di proprietà comunale e anche il rimborso delle spese per l'allacciamento. La società di telefonia dopo un'iniziale apertura, si è invece arroccata sul sito di via Tripoli». --LYDIA MASSIA