«Si metta la mascherina» Lei dà in escandescenze e aggredisce un vigile
CUORGNÈRabbia, stupore e sconcerto in città alla notizia del secondo arresto (il primo avvenne lo scorso 9 aprile) nel pomeriggio giovedì 28 maggio di D.F., 40 anni, per aggressione, lesioni e oltraggio.La donna, nota a Cuorgnè, per i suoi atteggiamenti "anticonformisti", intor no alle 18,30, è entrata nel nuovo e raffinato locale Arduino rinaugurato, dopo la chiusura per il lockdown, da Paola Vaccaneo e dalla figlia Valentina.«Le ho chiesto, gentilmente, per rispetto di tutti, di indossare la mascherina e quella donna ha iniziato ad inveire contro il mondo. Siamo rimasti impietriti, spaventati. Pareva una furia», racconta la titolare che il giorno successivo non se l'è sentita di riaprire l'elegante caffetteria nel cuore della città delle due torri. Uno dei clienti si è precipitato fuori e ha incrociato un agente della Polizia municipale che stava rientrando in Comune dopo la fine del turno di servizio.Neppure alla vista della divisa la donna si è calmata. E, al civich che cercava pacatamente di farla ragionare, ha riservato calci, pugni e uno sputo sul viso dopo avergli strappato la mascherina. È così scattata la chiamata ai carabinieri, giunti in forze, e il secondo arresto con successiva collocazione ai domiciliari. D.F. lo scorso nove aprile, in piena emergenza Covid, aveva portato con se il cane nel giardino pubblico di piazza d'Armi, chiuso al pubblico, per poi aggredire una vigilessa e farsi arrestare dai carabinieri. In quell'occasione gli era stata contestata la resistenza a pubblico ufficiale. --M.G.© RIPRODUZIONE RISERVATA