Piemonte, rallenta il contagio Valle d'Aosta contesta i dati
IVREA Calano i contagi in Canavese e in Piemonte. L'ultimo bollettino della Regione, domenica pomeriggio, parla di 12 registrati in giornata per un totale, in Piemonte, di 3.783, 1.673 tra Torino e provincia. Crescono di 43 unità, in tutta la regione, i contagi rispetto al giorno precedente per un totale di 30.180, di cui 15.339 in provincia di Torino. I ricoverati in terapia intensiva, in tutto il Piemonte, sono ora 75 mentre gli altri ricoverati sono 1.283 e 6.345 si trovano in isolamento domiciliare. Crescono i pazienti virologicamente guariti: più 342 rispetto al giorno precedente mentre altri 3.318 sono in attesa del secondo tampone dopo essere risultati negativi al primo. I tamponi processati sono 285.160, di cui 158.371.Dal Piemonte alla Valle d'Aosta dove è stata diffusa una dura nota della Regione dopo i dati diffusi dall'Istituto superiore di sanità che hanno evidenziato un innalzamento dell'indice Rt per la Valle d'Aosta oltre la soglia dell'1 che si tradurrebbe in un rinvio dell'apertura dei confini. Secondo il responsabile dell'emergenza Pio Porretta il dato non è quello: «A livello regionale il calcolo dell'indice di contagio Rt viene effettuato e monitorato attraverso il modello matematico dell'Università degli Studi di Genova. In questi ultimi dieci giorni l'indice Rt misura tra lo 0.5 e lo 0.6». Il responsabile del monitoraggio dei dati Covid-19 per la Valle, Mauro Ruffier, dirigente della Struttura igiene e sanità pubblica, ha inviato una nota all'Istituto superiore di sanità chiedendo un confronto affinché venga rielaborato il metodo per la valutazione di piccole realtà dai piccoli numeri come la Valle: «Ci rammarichiamo che, ancor prima di ricevere un report ufficiale di valutazione del rischio della nostra Regione relativo alla settimana di riferimento e senza che vi sia un confronto, attraverso la stampa venga diffusa un'immagine epidemiologica della Regione che non corrisponde alla realtà - scrive Ruffier -. I numeri vanno spiegati e soprattutto le ragioni dei piccoli numeri, che penalizzano una Regione di tali dimensioni». In sostanza, la Valle registra da giorni pochissimi casi, ma basta un piccolo focolaio di due o tre casi per fare ribaltare una situazione che è invece ampiamente sotto controllo. Da oltre una settimana non si registrano decessi e i casi positivi sono stati pochissimi. Ruffier evidenzia: «Non possiamo essere valutati con gli stessi criteri di Lombardia, Emilia Romagna o Piemonte. Sta all'Istituto superiore di sanità trovare il metodo per far capire che la situazione è assolutamente sotto controllo». --A.A.