La pandemia rilancia il progetto biblioteca
CHIVASSODa lunedì 18 maggio sono ricominciate le attività di prestito della biblioteca Movimente. Al momento però, per via dei protocolli per limitare la diffusione del Coronavirus, gli utenti potranno usare solo il servizio di prestito e restituzione dei libri. L'utilizzo delle sale per la consultazione e la lettura di libri, giornali e riviste e per lo studio e l'utilizzo delle postazioni informatiche sono sospesi.Queste potrebbero anche essere settimane di riflessioni sul futuro della struttura che potrebbe allargarsi per fornire maggiori spazi agli utenti. «Si potrebbe riprendere in esame il progetto di ristrutturazione interna dell'edificio adiacente alla biblioteca, il Movicentro - spiega il gruppo consigliare Chivasso solidale -, già oggetto di una delibera presa dalla giunta Ciuffreda, circa tre anni fa, che approvava uno studio di fattibilità per l'utilizzo di quell'edificio, a favore della biblioteca». Negli ultimi anni la biblioteca ha sempre più aumentato il numero di utenti e anche la giunta guidata dal sindaco Castello aveva ritenuto che la struttura del Movicentro potesse essere un valido supporto per la biblioteca ed i suoi utenti ed ospitare, quando fosse necessario, le numerose attività culturali che in essa vi si svolgono. «Se questa necessità era risultata impellente prima dell'espandersi dell'epidemia, lo è tanto più adesso in cui le regole di contenimento del virus impongono l'applicazione di distanze di sicurezza tra gli utenti - aggiungono i membri del gruppo -. E, con la ripresa di tutte le attività anche produttive e la riapertura, a settembre, delle scuole, sarà necessario avere a disposizione spazi molto ampi. In effetti il Movicentro risponderebbe alle esigenze di una biblioteca ampliata (nel momento in cui riprenderà anche la lettura) ed, eventualmente, anche delle scuole nella misura in cui gli edifici scolastici non fossero sufficienti a garantire il distanziamento tra gli studenti». Una volta chiusa la fase epidemica, l'edificio, adeguatamente ristrutturato al suo interno, potrebbe anche servire, secondo le linee già previste dal progetto, a creare spazi per i giovani, come il co-working, la web radio e un piccolo punto di ristoro per chi ha necessità di fermarsi a studiare per lungo tempo. «Sono convinta che sia un progetto importante su cui ragionare - concorda Tiziana Siragusa, assessore alla cultura e vicesindaco -. I tempi di realizzazione non saranno strettissimi. L'esigenza di nuovi spazi emerge sia in questa fase di emergenza ma anche in una situazione di normalità e sarebbe un ottimo modo per utilizzare la struttura del Movicentro su cui si stanno facendo alcuni lavori di efficientamento energetico». I locali del Movicentro sin dalla loro realizzazione sono stati piuttosto sfortunati, ospitando a più riprese attività commerciali soprattutto di ristorazione che non hanno mai riscosso grande successo. L'area è baricentrica alla stazione e a due scuole superiori e alla fine di gennaio era stata inaugurata la piazza limitrofa. L'area era stata data in concessione alla Città di Chivasso da Rfi, proprietario del terreno, che aveva accolto positivamente il progetto del Comune per un intervento di riqualificazione a beneficio delle strutture scolastiche e culturali presenti. --SILVIA ALBERTO