A scuola solo da settembre Tramonta l'ipotesi maggio
AOSTATramonta del tutto l'ipotesi di un rientro sui banchi a maggio. Durante un'audizione davanti alla quinta commissione del Consiglio Valle l'assessora alla pubblica istruzione, Chantal Certan, ha annunciato in via formale che la riapertura delle scuole avverrà a settembre. Una decisione che tiene conto anche dell'esito del sondaggio effettuato dall'assessorato sul sito Webécole relativo alle aspettative e sui bisogni del servizio scolastico in Valle d'Aosta e riservato alle famiglie con figli in età scolare e prescolare. All'iniziativa hanno aderito 4.497 famiglie con figli frequentanti la scuola di ogni grado, pari al 25,33% del campione totale di 17.747 studenti. L'adesione più alta è stata registrata tra le famiglie con figli frequentanti la scuola primaria, pari al 42,41%. In merito al rientro a scuola, il 76,87% delle famiglie si è espresso per la ripartenza tra i banchi a settembre; il 59,73% ha espresso preoccupazioni relative alla sicurezza e ai rischi di un possibile contagio mentre il 39,45% sarebbe motivato al rientro da aspetti che riguardano l'inclusione e la socializzazione. Sulla ripresa delle lezioni senza i servizi di mensa, trasporti e quelli legati alle attività scolastiche (pre e post scuola), oltre la metà dei rispondenti si è espressa favorevolmente. Infine, il 47,61% delle famiglie è per il rientro a scuola anche con nuove modalità organizzative quali la riduzione dell'orario, i turni e la diminuzione degli alunni per classe. «Ritengo che, attuare un sondaggio tra le famiglie sulla scuola valdostana, alla luce del cambiamento radicale che ha subito la didattica negli ultimi mesi a seguito dell'emergenza sanitaria, sia stata un'iniziativa positiva per capire le loro aspettative e i loro bisogni - ha dichiarato Chantal Certan -. Era necessario dare voce alle famiglie che hanno accompagnato i propri figli in una nuova dimensione dell'insegnamento. Abbiamo voluto capire l'impatto che l'obbligatorietà della didattica a distanza ha generato consapevoli che ci sarebbero state delle criticità». «Le risposte delle famiglie - ha proseguito Certan - sono servite inoltre a capire la loro posizione in merito al rientro a scuola, confermato per la maggior parte di esse per il nuovo anno scolastico. Tutto questo lavoro e il prezioso riscontro che le famiglie ci hanno dato, serviranno a tutta l'amministrazione regionale, in collaborazione con le varie realtà del mondo scolastico, per organizzare adesso quello che potrà essere la scuola a settembre». Per quanto riguarda la didattica a distanza, nel complesso l'84,95% delle famiglie ha espresso una valutazione positiva. In particolare, è stato rilevato che, tra gli aspetti maggiormente apprezzati, la sperimentazione di nuove metodologie risulta essere quella più gradita dalle famiglie (82,25%); seguono poi l'opportunità di migliorare le competenze digitali con il 77,90% e la possibilità di mantenere le relazioni con i docenti per il 67,09% degli utenti. I dati raccolti dimostrano però che la didattica a distanza non ha permesso il miglioramento dei rapporti interpersonali e le relazioni con i compagni di scuola ma soprattutto ha prodotto un carico notevole di lavoro per le famiglie che hanno dovuto seguire i propri figli nello svolgimento dei compiti e delle attività assegnati. --Amelio Ambrosi