Rivoluzione staff alla Rivalorese Via il direttore sportivo e l'allenatore Scardino
RIVAROLO CANAVESENonostante la stagione del calcio dilettanti non si sia ancora chiusa, almeno ufficialmente, scoppiano già i primi botti in vista della prossima stagione. Nonostante l'ottimo campionato disputato la Rivarolese, in queste ultime ore, ha deciso di cambiare radicalmente lo staff tecnico. Addio al direttore sportivo Mauro Scala e con lui anche all'allenatore Vito Scardino.Un autentico fulmine a ciel sereno che, vista la tempistica, ha sorpreso un po' tutti ma qual è stata la causa? Da parte sua il d.s. Mauro Scala precisa che «il divorzio è stato consensuale perché la società aveva idee non similari alle mie riguardo alla prossima stagione. Per di più mi è stato chiesto un impegno supplementare per seguire non solo la Prima squadra ma anche la juniores e per me questo compito sarebbe stato troppo gravoso ed impegnativo». «Per questo - conclude Scala - ci siamo lasciati con una stretta di mano ed in buona armonia». Parole che concordano con quanto fa sapere anche il responsabile del settore giovanile granata Josè Surace. «Le intenzioni societarie vorrebbero che la figura del direttore sportivo non operi soltanto in funzione della Prima squadra ma che si occupi anche della formazione juniores. Purtroppo Scala, che ringraziamo per l'ottimo lavoro svolto, questo non ce lo poteva garantire e così a malincuore ci siamo dovuti separare. Riguardo a mister Scardino, che pure ha fatto bene, il cambio è dovuto alla volontà di rompere col passato e puntare su una figura nuova».Ma chi saranno queste nuove figure? «Di questo si sta occupando mio fratello Juan Carlos che si è già mosso per individuare le persone che più sono congeniali al nostro pensiero». «La rosa della Prima squadra - conclude Josè Surace - non verrà smantellata, anzi ci saranno molte conferme e soltanto qualche innesto». Per intanto, sempre riguardo alla prossima stagione, sembra in arrivo qualche cambiamento per quel che riguarda i giovani da mettere in campo nelle categorie Eccellenza e Promozione. Il regolamento nazionale impone nella prossima stagione l'impiego di due giovani: un classe 2001 ed un classe 2002. Nell'ambito del contenimento dei costi, su proposta di alcuni presidenti, il Comitato Regionale ha sottoposto alle società l'ampliamento dell'utilizzo dei calciatori giovani e dopo un faccia a faccia in videoconferenza con le proprie associate ha raccolto i loro pareri. Al momento non c'è ancora nulla di ufficiale ma dai desiderata pare che i giovani da impiegare sin dall'inizio per le due categorie sopra esposte possano addirittura salire a quattro: un classe 2000, due classe 2001 ed un classe 2002. Il bisogno di ridurre i costi è ormai imprescindibile per le società se si vuole tirare avanti in un periodo particolarmente difficile che sta registrando il grido di allarme di molti presidenti i quali lamentano lo stato di incertezza che stanno vivendo. A differenza di altre federazioni, vedi basket, pallavolo e rugby tanto per citarne alcune, che hanno già deliberato sulla chiusura della stagione in corso, con relative decisioni riguardo agli organici della prossima, e con tutta una serie di aiuti in termini economici alle società affiliate, la Figc non ha ancora comunicato nulla di ufficiale riguardo alla stagione in corso e tanto meno quali saranno gli aiuti alle società e quando le stesse potranno ripartire e con quali protocolli sanitari. Per ripartire, e parliamo di società dilettantistiche, servono protocolli praticabili e aiuti economici che a dire il vero la Regione ha promesso di elargire attraverso un bando che avrebbe dovuto già vedere la luce da una settimana e che invece ancora non si è visto. Servono soldi subito, se si vuole che l'attività riprenda, perché i costi di gestione inevitabilmente aumenteranno. Ad esempio la gestione degli spogliatoi che dovrà essere curata in maniera diversa rispetto al passato con adozione di attrezzature e prodotti specifici senza trascurare il grande consumo di guanti e mascherine. --Alfio Quarello