Erbaluce e Carema a domicilio Ecco l'elenco da appendere
CalusoSorride la presidente del Consorzio di tutela Docg Caluso, Doc Carema e Canavese. Caterina Andorno sa che l'avere strutturato una rete di cantine per le consegne a domicilio e l'e-commerce darà finalmente impulso alle vendite. Il momento non è facile per l'Erbaluce, si parte da qui. Con l'emergenza Covid e il lockdown, il vino simbolo del Canavese è finito per languire nelle cantine in attesa di vedere riattivati i propri canali di vendita tradizionali, la ristorazione e gli eventi. Per questo il Consorzio ha aggregato tutte le singole iniziative dei produttori, realizzando una sorta di vademecum da appendere al frigo. Sopra ci sono nomi e numeri da comporre per ordinare direttamente ai produttori certificati, oppure gli indirizzi delle cantine che hanno attivato l'e-commerce. E altre ancora che fanno le vendite dirette in azienda. Per un totale di una sessantina di cantine distribuite tre le tre opzioni. Materiale a breve disponibile sui canali social del Consorzio. «I produttori puntano sull'e-commerce e sul servizio di delivery - dice Andorno - per mantenere i rapporti con la clientela. In contemporanea si sta agendo anche per proseguire con la vendita diretta presso le strutture nel rispetto delle norme. In attesa di continuare con le azioni studiate per il comparto Horeca si è reso necessario implementare la strategia di vendita. Tale integrazione è comunque da intendersi in un'ottica di medio lungo periodo in quanto è fondamentale seguire l'evolversi delle modalità e delle occasioni di consumo cercando di essere presenti sia in un contesto reale che virtuale. Il vino rientra nella tipologia di acquisti legati alla sfera emotiva, della convivialità e della socialità oltre che alla passione del singolo». Attualmente le occasioni e i luoghi di consumo stanno traslando da quelli fisici a quelli virtuali. Perciò «è necessario essere pronti a seguire questo trend». --