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Con piacere condivido alcune riflessioni in occasione della pubblicazione di questo originale diario di Matteo Bassetti, con il quale ho trascorso anni di impegno sul campo, in particolare nel Sistema sanitario regionale del Friuli-Venezia Giulia, nel campo della qualità e sicurezza delle cure e della prevenzione e controllo delle infezioni correlate all'assistenza e dell'antimicrobico resistenza.L'epidemia da SARS-CoV-2 ha cambiato e sta cambiando le nostre vite in questi mesi e l'impegno di molti di noi è stato focalizzato nel comprenderne i diversi aspetti e nel generare evidenze, conoscenze e strumenti che ci consentano di prevenirlo e controllarlo. La prospettiva biomedica, sebbene centrale, però non è l'unica: temi come la modifica delle regole sociali, delle modalità di relazione e comunicazione tra persone e tra colleghi, delle modalità di lavoro e di trasporto e ancora della responsabilità di ognuno nel determinare la circolazione del virus, solo per citare alcuni degli aspetti, sono altrettanto importanti.Cogliere, da medico e da docente protagonista sul campo, gli aspetti anche non strettamente scientifici di questa esperienza attraverso un diario narrato, condividerli ed offrirli alla riflessione pubblica è certamente un merito di Matteo Bassetti. Questo è particolarmente significativo per il mondo della sanità e dei suoi professionisti, che sono stati messi a dura prova da questa epidemia e hanno saputo mostrare una straordinaria capacità di risposta in condizioni eccezionali. In questi giorni inizia una nuova fase dell'epidemia, dove stiamo provando a imparare a convivere con il rischio di trasmissione del virus cercando di controllarlo e di evitare che la diffusione assuma dimensioni critiche.L'auspicio è che, anche grazie alla lettura di questo "diario di guerra" che Matteo ci mette a disposizione, ognuno possa fermarsi un attimo a fare il punto su quanto ha vissuto e sta vivendo e, perché no, magari a condividerlo, così da facilitare un riflessione professionale e sociale che guidi le scelte per il presente ed il futuro. --L'autore è Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità