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IVREAIl 9 maggio, in Europa e in Italia, è stato celebrato il 70°anniversario della dichiarazione Schuman che, al termine della seconda guerra mondiale, ha segnato l'avvio del processo di costituzione della Ceca, la Comunità Europea del Carbone dell'Acciaio, risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e sociale. Concepita come il "primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile al mantenimento della pace". Settanta anni dopo l'Europa è minacciata dalla pandemia. All'interrogativo: riusciranno gli Stati a capovolgere la crisi facendone un'opportunità per costruire un'Unione più forte? Avranno la capacità di condividere la sovranità, per dare vita a un'Unione federale con cui fronteggiare uniti la sfida della pandemia e costruire una vera comunità di destino? I parlamentari nazionali ed europei, intervenuti nella video conferenza del 9 maggio "La nuova sfida per l'Europa", hanno espresso che l'Ue con molte difficoltà può dare risposte efficaci alle criticità emergenti essendo il processo decisionale condizionato da logiche e interessi nazionali. Nell'attuale assetto intergovernativo il Consiglio Europeo, costituito dai premier di governo, detiene il potere politico e decisionale. Hanno però sottolineato come alcuni provvedimenti vanno nella direzione della solidarietà per risolvere i problemi economici e sociali conseguenti alla pandemia: sospensione dei vincoli di bilancio nazionali, aiuti straordinari dei singoli stati alle imprese (già autorizzati dal Consiglio interventi pari a 1900 mld di euro), prestito Sure da 100 Mld per le casse integrazioni nazionali, prestiti fino a 200 Mld per le imprese da parte della BEI, possibilità di acquisto dei titoli pubblici (Quantitative Easing) da parte della Bce per un valore sino a 1000 Mld di euro, fondo di 250 mld di euro per prestiti finanziari a tasso agevolato per interventi nel campo della sanità. Hanno altresì evidenziato come la creazione del Recovery Fund per la ripresa economica e sociale dell'Ue con una capacità finanziaria autonoma di 1000 mld di euro, gestito dalla commissione europea potrebbe divenire la pietra angolare di svolta verso l'Europa federale. L'Europa è la dimensione continentale adeguata per affrontare le nuove sfide globali e le criticità derivanti da: cambiamento climatico e ambientale, guerre commerciali, finanziarie e monetarie tra competitor mondiali, pandemie, incremento demografico, diseguaglianze e flussi migratori. Ugo MagnaniSegretario sezione Mfe di Ivrea