Valperga, anche online Consiglio di fuoco sull'asilo infantile
VALPERGAPrima seduta del consiglio comunale in videoconferenza, giovedì sera, nella storia del Comune di Valperga. Ed anche da remoto il dibattito politico nel centro che fu la capitale dei conti Signori del Canavese, tra le municipalità che avrebbe dovuto andare al voto in queste settimane e che, invece, ha visto slittare l'appuntamento con le urne al prossimo autunno a causa dell'emergenza Covid-19, è stato, per usare un eufemismo, piuttosto vivace.collegamenti altalenantiTra una lettera della prefettura che per l'ex sindaco, Davide Brunasso, ha «sconfessato» l'atteggiamento tenuto dal primo cittadino, Gabriele Francisca, e dal segretario comunale durante la seduta del 12 dicembre scorso, l'ormai annosa questione della cessazione dell'attività dell'Ente morale asilo infantile Luttati, storica istituzione valperghese, e l'approvazione del rendiconto 2019, sono andate in scena sul web, tra collegamenti altalenanti con le abitazioni dei consiglieri, quasi due ore di un confronto acceso, analogo a quello al quale gli habitué (pochi per la verità)delle sedute del parlamentino cittadino, sono soliti assistere in sala consiliare, preludio a una campagna elettorale che si preannuncia lunga e senza esclusione di colpi. le critiche di brunasso«Da settembre, il servizio di asilo nido comunale, per il quale la Regione ha concesso un contributo di 4mila 244 euro, non ci sarà più, questa amministrazione non si è data da fare perché potesse andare avanti, non avete fatto nulla, mai partecipato ad una riunione in 5 anni, 5 persone hanno perso il posto di lavoro, avete lasciato andare alla deriva il Luttati», ha attaccato Brunasso.le precisazoni di francisca«La questione legata alla sezione Primavera dipende dall'Ente morale Luttati che ha deciso a larghissima maggioranza di sciogliersi, non dipende assolutamente da noi - ha replicato il sindaco -. È stata una scommessa non vinta per il numero esiguo di bambini iscritti che ha pregiudicato ancora di più i conti economici dell'ente stesso. Tra contributo comunale e regionale si copriva il 40% delle spese totali, abbiamo provveduto a salvare la struttura inserendo sezioni pubbliche, stanziato i soldi per la tinteggiatura, per cambiare la caldaia, rifatto la pavimentazione, messo in sicurezza le finestre del secondo piano. Il resto è demagogia, ricaccio le accuse». Francisca, inoltre, ha comunicato che si tornerà a discutere con l'Ente morale per valutare quanto sarà possibile mettere all'asta per pagare il trattamento di fine rapporto ai dipendenti. --chiara cortese