Senza Titolo
? da pagina IIIIn quel momento ho maturato la consapevolezza che dovevo far la mia parte, ma non bastava stare chino in corsia, perché l'ignoranza nella migliore delle accezioni possibili, che è anche il non sapere, può provocare più danni del virus stesso. Quel che dicevo allora lo ripeterei oggi. Come caldo invito a guardare la luna e non il dito. Per questo è giunto il momento di analizzare insieme il viaggio reale del virus dentro di noi. Il nostro nemico è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata o asintomatica. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio tramite la saliva, tossendo e starnutendo, o i contatti diretti personali e le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale. **********Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. Studi sono in corso per comprendere meglio le modalità di trasmissione del virus. I primi sintomi si manifestano 5-6 giorni dopo il contagio. Anche se non è una regola. Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino a un massimo di 14 giorni.Quali sono i sintomi? Molto variabili. È un virus camaleontico che può dare nulla (gli asintomatici) o poco (i paucisintomatici); può dare quadri lievi, gravi o gravissimi. I sintomi più comuni sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. Un sintomo che abbiamo imparato a conoscere è la mancanza di odore e sapore, come se il virus si impadronisse di noi e tenesse per sé profumi e piaceri della tavola. È un nemico pubblico ancora misterioso. La sua attività virale persiste nei secreti delle persone anche fino a 50 o anche più giorni. Solo il doppio tampone negativo può dare dei margini di sicurezza che il paziente precedentemente infettato abbia sconfitto il virus e possa tornare a una vita normale senza rischi per gli altri. Per questo credo che bisogna che ci concentriamo sull'isolare i nuovi casi. A maggior ragione ora che torniamo, a piccoli passi: liberi!--