Per la prima volta stop a nuovi malati In settimana cominciano i test sierologici

AOSTAPer la prima volta non c'è nessun nuovo caso positivo al Covid-19 in Valle d'Aosta. La bella notizia, diffusa ieri nell'abituale bollettino di fine giornata dall'Usl, è accompagnata anche da un altro dato che dà fiducia: nessun nuovo decesso. Le vittime sono sempre 139, 71 uomini e 68 donne, tra i 45 e i 100 anni (età media 82 anni). Salgono a 729 i guariti (29 in più di martedì). I casi positivi sono 1.143 dall'inizio dell'epidemia ma scendono a 275 quelli attuali (mentre martedì erano 304). I pazienti ricoverati in ospedale sono 59 (tre in rianimazione) mentre gli altri 216 contagiati sono in isolamento domiciliare. Bene anche l'andamento in Bassa Valle dove sono sempre meno i Comuni che presentano persone positive: a Donnas i casi scendono a 4, a Verrès sono 8, a Pont-Saint-Martin e Hône 3, a Champorcher 1.E questa settimana, per proseguire la lotta al virus, partirà anche in Valle l'indagine epidemiologica condotta dalla Protezione civile nazionale, in collaborazione con il ministero della Salute, le Regioni e l'Istituto superiore di sanità. All'Usl valdostana saranno forniti i kit e i reagenti per l'effettuazione e l'analisi di 759 test (per la prima fase) e di 4.700 test (per la seconda), finalizzati ad un'indagine a campione sulla diffusione dell'infezione con l'obiettivo di individuare la presenza di anticorpi nelle persone testate e definire dunque la percentuale di circolazione del virus nella popolazione. Il campione da testare verrà scelto sulla base di sei fasce di età, della provenienza geografica e dei profili lavorativi, oltre che del sesso. Sarà il laboratorio di immunoematologia e di medicina trasfusionale diretto da Pierluigi Berti ad analizzare i test eseguiti in Valle. Importante in questo frangente sarà il ruolo della Croce rossa che allestirà un call center, a Chavonne di Villeneuve, attivo dal 12 maggio e che avrà il compito, attraverso una piattaforma, di contattare e informare gli utenti selezionati da Istat, somministrare loro un questionario e prenotarli per il prelievo del sangue che avverrà sul territorio in sedi ambulatoriali. --Amelio Ambrosi