Cascina del Piano, altro bando per la rinascita dell'area

MERCENASCOL'incompiuta. Si potrebbe sinteticamente definire in questo modo l'annosa vicenda della Cascina del Piano, grande superficie di proprietà comunale in frazione Villate di circa 230mila metri quadrati di terreno, in gran parte utilizzabile, ed alcuni fabbricati definiti fatiscenti e pericolanti, che i sindaci di Mercenasco che si sono avvicendati negli ultimi trenta anni hanno cercato inutilmente di recuperare e rilanciare socialmente. Il sindaco di Mercenasco Angelo Parri, che nel recente passato non è riuscito, come tutti i suoi predecessori, a centrare l'obiettivo del rilancio della Cascina del Piano, tenta ora nuovamente di togliersi questa spina nel fianco.L'amministrazione comunale ha dato infatti mandato al tecnico comunale Simone Lancerotto di emettere un nuovo, ennesimo bando pubblico per il recupero della grande proprietà, destinata teoricamente in passato a vari potenziali usi ma rimasta malinconicamente inutilizzata e abbandonata. «Ho chiesto al tecnico comunale - ha commentato il sindaco Angelo Parri - di emettere un bando pubblico per la concessione in uso della nostra Cascina del Piano; un bando aperto che credo potrebbe riscuotere l'interesse economico di qualcuno e ci consentirebbe il recupero del bene pubblico. Le linee guida del bando - ha aggiunto Angelo Parri - devono contenere alcune prescrizioni, a partire da quella della cura e della pulizia di tutto il grande territorio della Cascina, della manutenzione e la messa in sicurezza degli immobili e, previa autorizzazione comunale, anche interventi di recupero degli edifici da adibire a varie attività e iniziative».Il sindaco spera che questa sia la volta buona anche se è lecito nutrire qualche dubbio. Negli ultimi venti anni i primi cittadini di Mercenasco hanno avviato vari tentativi: a partire dal 2007 quando avevano provato a trasformare la Cascina del Piano in un campus dedicato alla Agrimusica. Nel 2012 sembrava che le federazioni sportive di tiro a volo, tiro con l'arco volessero realizzare un grande centro di formazione e allenamento del Coni. Nel 2015 si era parlato di un agriturismo con produzioni agricole biologiche, maneggio e fattoria didattica. Nel 2016 l'idea era stata quella di ospitare nella Cascina del Piano una grande azienda agricola, su proposta di un imprenditore agricolo canavesano. Tutte iniziative apprezzate dalla comunità locale, a differenza di quanto era accaduto negli ultimi anni del secolo scorso quando i mercenaschesi si erano schierati in massa contro l'ipotesi di realizzare un centro sociale di recupero nella Cascina del Piano. I successivi progetti erano stati accolti invece con favore ma avevano il grande limite, come si è poi dimostrato, di richiedere enormi investimenti finanziari non certo facili da reperire. Investimenti importanti come quello di oltre 1,2 milioni di euro indicato nel computo metrico dello studio di fattibilità del recupero della Cascina del Piano, redatto nel 2015 dalla società Allearchitetture di Rivarolo, presentato ed approvato dalla giunta comunale di Mercenasco. Il tentativo, ore, con il band in vase di redazione in municipio. Anche se, il periodo economico attuale, non sembra dei più indicati per pensare a investimenti privati di una tale entità. --Sandro Ronchetti