Ivrea, speculava sulle mascherine comprate in nero

Andrea Scutellà / ivreaVendeva le mascherine comprate in nero a un prezzo quadruplicato. È stata denunciata per "manovre speculative su merci", un reato che prevede la reclusione fino a tre anni e la una multa da che va da 516 a 25mila euro, la quarantenne eporediese, titolare di una ferramenta, sorpresa dai finanzieri del Gruppo di Ivrea a maggiorare il prezzo degli agognati dispositivi di protezione. La donna si era reinventata nel business delle mascherine, dopo la dichiarazione dello stato d'emergenza. Ora la sua posizione è al vaglio della Procura di Ivrea, il fascicolo è in mano alla sostituta Elena Parato. L'imprenditrice comprava la merce a un euro e la rivendeva a quattro. Per sua stessa ammissione non emetteva fatture né per l'acquisto, né per la vendita. Inoltre anche la sicurezza dei dispositivi venduti non era garantita, visto che non li comprava già confezionati ma li incartava in negozio, cosa permessa dalle autorità, in questo periodo, soltanto alle farmacie, dove gli addetti possiedono le necessarie conoscenze. «L'attività fa parte di una serie di controlli che stiamo facendo in giro a tappeto nei negozi che vendono dispositivi di protezione individuale - spiega il tenente colonnello Raffaele Oliviero, che guida il gruppo di Ivrea -. Guardiamo anche sui social network per chi capire chi le vende, ma soprattutto come le vende e se può farlo. Nell'ambito dei vari controlli e riscontri è emersa questa attività commerciale, di cui abbiamo accertato l'illecito». Per i finanzieri del gruppo di Ivrea è stato semplice ricostruire, dopo una breve indagine, come la quarantenne, nonostante il suo ramo d'azienda prevedesse ben altro, si era data alla compravendita di mascherine ed altri presidi sanitari di grande richiesta in questo periodo.La donna acquistava i dispositivi da un grossista torinese in scatole contenenti grandi quantità, successivamente li confezionava singolarmente, e, dopo aver raccolto gli ordini, li rivendeva a prezzi decisamente maggiorati, con il 300% di ricarico.È massima l'attenzione di tutto il comando provinciale della Guardia di finanza, in questo periodo, su questo tipo di reati. Ma l'appello più importante è quello rivolto ai cittadini. «Raccomandiamo - scrivono le fiamme gialle in un comunicato - di porre la massima attenzione nell'acquisto dei dispositivi di protezione individuale. In questi giorni numerose aziende italiane hanno avviato delle produzioni lecite a prezzi concorrenziali che potranno garantire loro una ripartenza per il post emergenza» . --© RIPRODUZIONE RISERVATA