Il comitato Stop 5G «Il sindaco si fermi, serve un confronto»

IVREA«Apprendiamo dai giornali che la sperimentazione 5G ad Ivrea è finita e a breve si passerà alla fase operativa». Inizia così il post del comitato Stop 5G Ivrea, che da mercoledì scorso è in fermento per aver appreso che Tim ha trasmesso in Comune la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Attività che andrebbe a significare il potenziamento - ancora difficile ad oggi definirne la portata - dell'impianto in piazza San Francesco d'Assisi, davanti al commissariato di Polizia. Il comitato «esprime profondo rammarico per come la vicenda è stata gestita. A oggi non ci sono informazioni su che tipo di sperimentazione tecnica ha avuto luogo, quali erano gli obiettivi e non è dato sapere se sono stati raggiunti in sicurezza o in deroga alle normative». «Il fatto è - spiega Davide Vottero Reis, uno dei portavoce del movimento - che la sperimentazione è andata avanti comunque, anche quando tutto il resto del Paese era chiuso in casa per l'emergenza Coronavirus. Ma ancor più grave è che le istituzioni diano il via libera in un momento in cui non si può manifestare dissenso. Vale la pena ricordare che in decine di Comuni italiani i sindaci hanno emesso ordinanze per la sospensione della sperimentazione: gli ultimi due casi sono stati quello di Civitavecchia e Porto Torres. Anche all'estero il dibattito è più che mai acceso perché di questa tecnologia ne sappiamo ancora troppo poco. Come comitato avevamo organizzato, per inizio marzo, una conferenza in cui erano stati invitati numerosi scienziati ed esperti in materia. Era previsto un confronto aperto per dare maggiori informazioni. Poi è sopraggiunta il Covid ed è stato sospeso tutto. Ma non per questo si deve andare avanti come se quella necessità di confronto non fosse più importante. Lo è anche più di prima». Era gennaio quando anche Francesco Comotto di Viviamo Ivrea, aveva proposto al consiglio comunale una mozione, poi approvata, in cui chiedeva che si procedesse con cautela e che venisse convocata una commissione consiliare ad hoc, aperta a tutti e in cui sarebbero stati presenti esperti in materia di differenti orientamenti, per avere una visione più chiara.«Anche la commissione è saltata - spiega Comotto - e penso che sarebbe opportuno aspettare che si esca dall'emergenza prima di fare passi avanti. Se il sindaco ritiene invece di dover procedere, dovrà dichiarare che si assume la piena responsabilità di quello che sta facendo. Noi, come opposizione, invochiamo il principio di precauzione». La documentazione presentata da Tim deve comunque passare dall'Arpa, che ha un mese di tempo per esprimersi o non esprimersi affatto, tant'è che varrà il silenzio assenso. «Auspichiamo che la compagnia telefonica - conclude il comitato Stop 5G - non ottenga i permessi per implementare il 5G in tutta la città, anche perché sarebbero ottenuti in modo unilaterale e senza possibilità di opposizione». --Vanessa Vidano