Riparte la selvicoltura «Eviteremo gli incendi»
ivreaTra i settori ai nastri di ripartenza dal 14 aprile c'è la selvicoltura. «In Piemonte la filiera principale per il legname da foresta - precisa Sergio Barone di Coldiretti Torino - è legata alla legna da ardere che può essere utilizzata sia in ciocchi, per alimentare le stufe, sia come cippato, per alimentare gli impianti che producono energia elettrica. L'altra filiera, quella del legname da opera, non ha patito troppo il blocco delle attività perché tutta l'industria di trasformazione del legname era ferma. Con la ripartenza torneremo a tenere pulito il bosco e potremo così scongiurare il pericolo di incendi. Ora possiamo completare le operazioni di taglio e di esbosco, nei tempi previsti dalle normative».Sergio Barone, snocciola alcuni numeri: «Secondo dati Ipla, la superficie forestale complessiva del Piemonte è di 976.953 ettari: i boschi si estendono su 932.514 ettari, le altre superfici forestali contano 9.374 ettari e l'arboricoltura da legno 35.065 ettari. In montagna la superficie forestale è pari a 663.070 ettari, con un indice di boscosità del territorio pari al 57%» . --