L'Aic: «La Lega provoca Si è inserita in trattative che erano già in corso»
la polemicaStefano ScacchiDopo calciatori e allenatori, tocca ai vertici: i componenti del Cda e i dirigenti dell'Udinese hanno deciso di auto-ridursi i compensi del 50%. Una decisione presa in modo da dimostrare che tutti devono fare sacrifici per evitare fallimenti e non pesare sulla parte più debole: i 1600 dipendenti dei club di Serie A, i non tesserati, quelli che lavorano lontano dal campo senza stipendi faraonici. Ma il messaggio va anche ai calciatori, all'indomani dell'approvazione delle linee guida della Lega per la decurtazione di due mensilità subito che diventerebbero quattro in caso di mancata ripresa. Il taglio dei dirigenti friulani vuole essere un invito agli atleti a non impuntarsi nelle trattative individuali che devono mettere in pratica i tagli.L'Aic continua a protestare: «Quella della Lega è una provocazione - dice il vicepresidente Umberto Calcagno a Radio Kiss Kiss - non ho mai sentito un calciatore che abbia detto di non essere disponibile. Se ci si vuole non pagare nulla, mi sembra solo una provocazione che si inserisce nelle trattative già in corso». È proprio questo che ha fatto arrabbiare il sindacato: il fatto che la decisione della Lega abbia scavalcato le negoziazioni già intavolate, sulla scia dell'accordo della Juventus. In quest'ottica i calciatori avrebbero rinunciato a un mese e mezzo, massimo due. Così invece il taglio di due mesi diventa il minimo, fino a un massimo di quattro.Ogni club ora è libero di applicare i criteri che preferisce. Qualche grande potrebbe seguire il «modello Juventus». Ma ci sono medio-piccole società per le quali diventa vitale tagliare al massimo. C'è chi sta studiando possibili rimedi giuridici in caso di fumata nera con i suoi calciatori, ad esempio l'eccessiva onerosità sopravvenuta o l'impossibilità sopravvenuta della prestazione, previste dal codice civile. Ma bisognerebbe andare in causa con tempi infiniti, incompatibili con la ripresa in questa o nella prossima stagione. --© RIPRODUZIONE RISERVATA