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Il governo ha messo a disposizione la parte più sostanziosa del budget, equivalente a 70 milioni, per gli studenti che in questa fase hanno maggiori difficoltà con la didattica a distanza in quanto non sono in possesso degli indispensabili strumenti informatici. I 70 milioni stanziati sono stati distribuiti fra le scuole tenendo conto del numero totale di alunni dell'istituto (per il 30% del totale dell'importo), ma anche dell'indicatore Ocse Escs (per il 70% del totale dell'importo), che consente di individuare le aree dove ci sono famiglie più bisognose e dove, soprattutto, sono meno diffuse le dotazioni digitali. Il Miur ha preferito utilizzare questo sistema di riparto delle risorse perché consente un impiego mirato dei fondi.