Dai vasi comunicanti tubo anti-alghe per il lago
Simona Bombonato / ivreaNel 2015 la Provincia di Torino incaricò l'esperto idrobiologo milanese Fabrizio Merati di effettuare uno studio sulle acque del lago Sirio, con indicate le possibili soluzioni di risanamento. In quella sede Merati individuò la procedura più efficace nella "presa di fondo". In pratica, suggerì di installare un semplice tubo sul fondo del lago (poi brevettato con il nome di tubo di Merati), da far sfiatare altrove secondo il principio dei vasi comunicanti; questo avrebbe permesso all'acqua nuova derivante dalle piogge di depositarsi progressivamente sul fondale al posto dell'acqua vecchia in uscita, più ricca di azoto e fosforo e quindi habitat ideale per il proliferare della alghe. Ma lo studio rimase nel cassetto. E il lago Sirio, pure in modo meno evidente rispetto al lago San Michele, ciclicamente durante l'anno va incontro a problemi di eutrofizzazione. Tutto questo per dire che, dopo cinque anni, quello stesso progetto viene ripreso e ampliato dal Comune di Ivrea con il Comune di Chiaverano, perché concorra a un bando regionale che andrebbe a coprirne l'intero costo, 250mila euro, e consenta così al Sirio, lago balneabile molto fruito, un ulteriore salto di qualità. Si tratta del primo intervento al lago Sirio che fa capo ai Comuni rivieraschi dopo la demanialità accertata a fine febbraio dall'Avvocatura dello Stato, che ha definitivamente riconosciuto la proprietà pubblica di acque e sedime. La scadenza per le domande in Regione è per il prossimo 16 aprile. «Si tratta di un bando pubblico per la selezione dei progetti di riqualificazione dei corpi idrici piemontesi - spiegano gli assessori del Comune di Ivrea Michele Cafarelli (Lavori pubblici) e Giuliano Balzola (Ambiente) -. Prevede come requisito di partenza che i corpi idrici oggetto della candidatura rientrino nel Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po e nel Piano di tutela delle acque. Per quanto riguarda il nostro territorio il corpo idrico candidabile era appunto il lago Sirio». Si è scelto di concorrere con un progetto rientrante nella misura chiave del "Miglioramento del regime di deflusso e definizione della portata ecologica". In questi giorni, l'Ufficio tecnico di Ivrea, con il dirigente Jgor Nolesio e il responsabile Davide Luciani, sta lavorando su uno schema progettuale preliminare di miglioria al canale scolmatore in corrispondenza dell'incile sul lago Sirio, e sfociante nel lago Campagna sul territorio dei Comuni di Ivrea, Chiaverano e Cascinette,. Questo avverrà «tramite la messa in funzione di un dispositivo di prelievo ipolimnico e la costituzione di un emissario integrato» come da progetto depositato cinque anni fa a cura dell'esperto Fabrizio Merati. I Comuni di Ivrea e Chiaverano si divideranno i costi progettuali. «Andando a intervenire anche sullo scolmatore verso il lago di Campagna, anche questo secondo bacino andrebbe a beneficiare dell'operazione di risanamento». Per intenderci, è ipolimnico il prelievo delle acque più profonde (cariche di inquinanti e fosforo), perché possano essere riversate fuori dal lago e consentire la riossigenazione del bacino. --