Rugby, niente titoli nè retrocessioni Ivrea pensa già al futuro che verrà

IVREAIl mondo della palla ovale e relativi campionati si fermano definitivamente, il Consiglio federale della Federazione italiana rugby si è infatti riunito giovedì 26 marzo per definire le azioni da adottare a fronte della pandemia da Covid-19. L'organo di governo del rugby italiano ha quindi deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020. La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di campione d'Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, tutte le promozioni e le retrocessioni. Una decisione che non ha precedenti nella storia del rugby italiano dal secondo dopoguerra. Sono stati presi in considerazione i valori fondanti del rugby nell'intento di rispondere ad importanti aspetti quali tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello: «È dunque arrivata l'ufficializzazione da parte della Federazione di quanto tutti nel nostro ambiente di fatto ci aspettassimo - commenta il presidente dell'Ivrea rugby club Franco Rosso - una decisione inevitabile data la grossa difficoltà complessiva del Paese.E' evidente la criticità della situazione per tutti i club sportivi, specie quelli come il nostro che vivono prioritariamente di passione, passione che è stata dimostrata anche in questo periodo da tutti, ma proprio tutti, in cui abbiamo mantenuto vivi i contatti tramite messaggi, filmati e documenti tecnici, insomma tutto quanto è potuto servire per sentirci vicini. Ci aspetta sicuramente un periodo complicato in vista della prossima stagione - continua il presidente - ma noi ci saremo e non abbiamo alcuna intenzione di perdere quanto è stato fatto in tutti questi anni. La crescita di atleti e i risultati sportivi e tecnici a tutti i livelli sono stati la prova più importante della positività del percorso intrapreso, che di certo non vogliamo interrompere. Sarà complicato perché abbiamo messo tanta carne al fuoco con molti impegni economici correlati, si pensi anche solo alla gestione ora di due impianti, e dunque dovremo necessariamente rivedere alcune cose e fare qualche ulteriore sacrificio, sarà determinante la vicinanza e il contributo fattivo di tutti, perché solo lavorando insieme riusciremo a riprendere il cammino. Proprio in questi giorni con il Direttivo stavamo provando a reimpostare le attività per la prossima stagione ed al primo punto c'era la volontà di rinforzare la gestione del club con nuove partecipazioni e aiuti, bene ora più che mai questa sarà la parola d'ordine. Nel frattempo non ci fermiamo e anche in questo periodo abbiamo fatto qualche miglioramento ed integrazione alla struttura. In questi momenti la sfida principale è quella che si disputa in altri luoghi, purtroppo di sofferenza, e che tante persone stanno affrontando ogni giorno, a loro va tutta la nostra vicinanza e supporto non solo affettivo ma anche concreto attraverso ad esempio il rispetto delle regole. La speranza è che tutto finisca al più presto e se poi ci sarà uno spiraglio per una coda di attività - conclude Franco Rosso - o anche solo l'occasione di ritrovarsi, sicuramente la coglieremo e ci ritroveremo al nostro amato Diego Santi». -- Massimo Sardo