Nell'edificio con sette alunni le lezioni con i computer

RONCO CANAVESE Anche le piccole scuole di montagna come quella di Ronco, in questi giorni, hanno iniziato le lezioni online. Un esperimento avvincente per i bambini, i quali utilizzano smarphone, tablet, pc dei genitori per collegarsi con la maestra, la quale, da casa, dialoga con loro, spiega, corregge compiti. In realtà, l'insegnante, Martina Benedetti, nelle scorse settimane, aveva già iniziato ad utilizzare internet per mantenere i contatti con i suoi sette alunni guidandoli in alcune attività, come l'adesione alla campagna #andràtuttobene. «Visto il brutto periodo che stiamo vivendo e la quarantena forzata che ci tiene in casa, in tutta Italia le maestre e le mamme si sono unite e hanno dato vita ad un'iniziativa molto bella alla quale tutti i bambini possono partecipare- spiega la maestra Martina -. Èun'iniziativa che sta coinvolgendo tutta l'Italia e a cui la nostra scuola ha partecipato attivamente. I bambini potevano scegliere di disegnare un arcobaleno, seguito dall'hashtag #andràtuttobene, su un cartellone oppure su un lenzuolo o qualsiasi altra cosa ispirasse la loro fantasia e i risultati sono davvero strabilianti, si possono vedere nelle foto che abbiamo postato su vari siti».La scuola primaria di Ronco, rimasta aperta per volontà del Comune anche con pochi iscritti, è una pluriclasse a sezione unica frequentata da sette bambini: Laurentino e Francesco che sono in quarta, Pietro in terza, Darius in seconda, Leonardo, Mattia e Alice in prima. Come i loro compagni delle altre scuole del Piemonte sono lontani dalle aule scolastiche ormai da settimane, ma per loro questa situazione è meno gravosa di quella dei bambini costretti a rimanere chiusi in un appartamento di città. Difficile per loro annoiarsi: davanti alla loro casa vi è un giardino o un prato dove possono trascorrere momenti di svago e guardandosi attorno vedono cime innevate, boschi e prati abitati da volpi, caprioli e da altri animali selvatici che sovente si spingono fin nei pressi delle loro abitazioni senza troppo timore. --Ornella DePaoli