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Paolo Baroni / romaSia nel settore pubblico che in quello privato sono molti i lavoratori le cui aziende non si sono fermate o non hanno potuto accedere al lavoro agile sollecitato dal governo coi primi due decreti che ha varato. Per tutti questi il decreto Cura Italia ha previsto un "premio" che arriverà direttamente in busta paga. A tutti i titolari di redditi di lavoro dipendente con un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro per il mese di marzo spetta infatti un bonus che può arrivare sino a 100 euro. Cifra che non concorre alla formazione del reddito e che va però rapportata al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel corso di questo mese. In pratica, ipotizzando di lavorare 26 giorni su 31, si avranno 3,84 euro per ogni giorno di presenza. Per ottenere il premio non occorrerà fare nulla: spetterà infatti ai datori di lavoro, in quanto sostituti di imposta, riconoscere in via automatica l'incentivo a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque al più tardi entro il conguaglio di fine anno. A loro volta i sostituti d'imposta compenseranno l'incentivo erogato detraendolo dai versamenti delle imposte dovute al Fisco. --© RIPRODUZIONE RISERVATAA