Contributi ai negozi con il Decreto crescita

STRAMBINO. Contro la desertificazione commerciale, la giunta ha deciso di stanziare dei fondi per agevolare l'apertura e l'ampliamento delle attività commerciali, artigianali e di servizi, misure valide sul territorio comunale. A questo proposito, nella prima delibera dell'anno, la giunta ha stanziato 3mila euro per l'erogazione del contributo da concedere previa verifica dei requisiti, e erogato secondo l'ordine di presentazione delle richieste, fino all'esaurimento delle risorse assegnate con il decreto ministeriale. Nella delibera dell'agevolazione viene infatti richiamato il Decreto crescita dell'aprile 2019 nel quale si prevede che a partire dal primo gennaio 2020 un'incentivazione economica all'ampliamento di esercizi commerciali o alla riapertura di attività commerciali, artigianali e di servizi chiuse da almeno sei mesi e all'ampliamento di attività in essere, erogata dai Comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti, mediante accesso allo specifico fondo statale costituito presso il Ministero dell'interno. L'importo di ciascun contributo è determinato dal responsabile dell'Ufficio tributi del Comune in misura proporzionale al numero dei mesi di apertura dell'esercizio nel quadriennio considerato (2020-2023), che non può comunque essere inferiore a sei mesi. L'entità massima del contributo stesso sarà commisurata alla somma dei tributi comunali dovuti e pagati dall'esercente nell'anno precedente a quello in cui viene presentata la richiesta di concessione.Una boccata di ossigeno non risolutiva ma certo utile visto che, come è stato riportato nel bilancio comunale del 2018, nel corso di meno di un decennio (dal 2008 al 2016) la rete di vendita di Strambino, sotto il profilo numerico, ha registrato una contrazione di oltre il 18 per cento. Degli 87 punti vendita ancora presenti nel 2008 sul territorio comunale, 21 erano alimentaristi o attività miste e 56 di attività extra alimentari. A questi si aggiungevano due medie strutture alimentari e un grande centro commerciale che contiene 2 medie strutture di cui una extra alimentare e 9 esercizi di vicinato. Gli 87 punti vendita di vicinato aperti a Strambino nel 2008, nel 2016 sono scesi ad appena 74, con un calo di poco inferiore al 20 per cento, ed è stato registrato un ulteriore leggero calo negli ultimi tre anni. Ampliando il raffronto all'inizio degli anni 2000, e precisamente al 2003: la rete distributiva del commercio in sede fissa era composta da 92 esercizi di vendita. L'intera struttura distributiva era suddivisa in 30 esercizi e 62 negozi del settore non alimentare. Dei 92 esercizi commerciali presenti sul territorio comunale ben 88, pari al 96 per cento del totale, erano esercizi di vicinato e solo tre erano medie strutture (una alimentare, due non alimentari) di vendita. Il raffronto evidenzia una contrazione molto importante e riguarda anche il centrale corso Italia che ha subito una ulteriore contrazione. --Sandro Ronchetti