«Stop al parcheggio selvaggio» In via Torino pedoni a rischio

Mauro GiubelliniIVREA. «Molta gente spende mensilmente una montagna di denaro per iscriversi in palestra, farsi massaggi e consulti con dietisti ed alimentaristi e poi, pur di non fare duecento metri a piedi, mollano l'auto sul marciapiede. Attenzione, non in doppia fila. Proprio sul marciapiede».Raccoglie e sintetizza il pensiero e la protesta dei residenti nei condomini che s'affacciano sul tratto commerciale di via Torino, Alessandra Avetta che, entrando nell'elegante salone di acconciature accanto alla ferramenta Quadrifoglio (subito dopo la pizzeria Mergellina), fa notare una fiammante Audi A6 piazzata in mezzo al cammino pedonale ed una mamma col velo islamico, passeggino e bambina per mano, costretta a dribblarla per raggiungere le case popolari del quartiere San Grato.«Qui è la regola, non l'eccezione. E di vigili neppure l'ombra», puntualizza un anziano, voglioso di sottolineare la protesta alla vista di taccuino e telecamera.«L'ultima volta che si sono viste delle divise è stato quando è stata chiusa la sala giochi Las Vegas per disturbo della quiete pubblica. Perché qui la lotta alla maleducazione è il nostro pane quotidiano» - precisa proprio mentre due auto, contemporaneamente, si fermano in doppia fila e i loro conducenti scendono per fare un prelievo bancomat allo sportello dell'Intesa - San Paolo. «E se nota - dice una cliente della pasticceria Tre torri - il posto per parcheggiare c'era poco più avanti. Ma bisogna fare manovra. Molto più comodo mollare l'auto sul marciapiede e costringere i pedoni a circumnavigarla, rischiando di venire investiti». --