Sertoli scarica il vicesindaco Ballurio Al suo posto Piccoli, Casali in giunta
Vincenzo IorioIVREA. Finisce nel peggiore dei modi la storia della pasionaria Elisabetta Ballurio nel centro destra. Ieri pomeriggio il sindaco Stefano Sertoli le ha comunicato che è fuori dalla giunta. Via la carica di vicesindaco e le deleghe alle manutenzioni, commercio e manifestazioni. Fuori dalla politica cittadina, almeno quella istituzionale, avendo lei rinunciato, nel luglio del 2018, al seggio in consiglio comunale per entrare in giunta. Della sua lista Insieme per Ivrea (5% alle elezioni del giugno 2018) resta solo il consigliere Donato Malpede. Il tanto smentito dal sindaco rimpasto di giunta è così servito. La vittima sacrificale ai nuovi equilibri della maggioranza di centrodestra è Ballurio (ex Pd), l'unica a essere nominata assessore (e già designata vicesindaco) mesi prima del voto. Fu lo stesso Sertoli, in una sala Santa Marta affollata per la sua prima uscita pubblica da candidato a sindaco, ad annunciare che sarebbe stata lei la sua vice in caso di vittoria. Con ogni probabilità la carica di vicesindaco andrà all'attuale assessora al Bilancio Elisabetta Piccoli. Per quel posto però è anche in ballo il nome dell'assessore della Lega Giuliano Balzola. In giunta, al posto di Ballurio, potrebbe entrare Costanza Casali, leghista dissidente eletta però nella lista civica di Sertoli, così come chiede da tempo il quasi ex capogruppo leghista Marco Neri. A quel punto in Consiglio farebbe il suo ingresso il primo dei non eletti della lista di Sertoli, Pierfranco Lodesani. Meno probabile, invece, la nomina ad assessore di Donato Malpede e l'ingresso in consiglio comunale dell'avvocato Valerio Donato. La maggioranza al momento non commenta quanto avvenuto. Tutti si attengono allo scarno comunicato stampa (8 righe) in cui Sertoli parla «di sofferta decisione» e annuncia «una nuova attribuzione di deleghe alla luce di una necessaria verifica di maggioranza». La mossa di Sertoli, al di là delle dichiarazioni ufficiali sul venire meno del rapporto fiduciario, va letta anche in chiave anti Marco Neri, il capogruppo ribelle che da qui a qualche giorno approderà in Fratelli d'Italia. Neri, insieme alle colleghe Costanza Casali e Maria Piras, sono stati nell'ultimo anno la spina nel fianco di questa maggioranza, minacciando più volte la creazione di un gruppo misto. Ora la possibile nomina di Casali in giunta sterilizzerebbe in parte le mosse di Neri per indebolire la maggioranza e darebbe ossigeno a una compagine che più volte si è ritrovata in aula senza i numeri.Ma al di là degli equilibri politici, resta un nodo da sciogliere: chi si farà carico del lavoro svolto fino ad oggi da Elisabetta Ballurio? Si parla di una ridistribuzione complessiva delle deleghe. Quelle fino ad oggi tenute da Ballurio, in particolare quelle al commercio e alle manutenzioni, richiedono impegno e un minimo di esperienza amministrativa. --