Abbruciamenti, decise le deroghe per i Comuni
Uno dei problemi più gravi da affrontare in periodi di siccità prolungata è quello dei potenziali incendi. È ancora vivo il ricordo del disastro ambientale provocato dai roghi, di natura dolosa, che circa un anno fa devastarono il Sacro monte di Belmonte. In quel caso, come detto, ci fu la volontà di appiccare il fuoco, ma a volte, è l'imprudenza a causare danni irreparabili. L'abitudine di bruciare le sterparglie, per esempio, una consuetudine per i proprietari di terreni che vogliono disfarsi di erba secca e rami, va regolamentata e controllata. Ora, a livello regionale, si segnale la deroga di 30 giorni per gli abbruciamenti agricoli a favore dei Comuni montani e di 15 per quelli di pianura per quanto concerne il periodo compreso tra il 1° novembre e il 31 marzo, fermo restando i limiti posti dal decreto legislativo. Sono i sindaci, in sostanza, a decidere.