Valle alle urne il 19 aprile «Ma è una grave forzatura»

AOSTA. C'è la data: la Valle d'Aosta andrà ad elezioni anticipate domenica 19 aprile per il rinnovo del Consiglio regionale. Lo ha stabilito ieri, martedì, il presidente della Giunta, Renzo Testolin che ha decretato lo scioglimento anticipato dell'assemblea valdostana e ha indetto le elezioni, fissandone la data di svolgimento entro i 90 giorni successivi alla data del decreto stesso, come prevede lo Statuto speciale della Valle d'Aosta. Lo scioglimento anticipato del Consiglio arriva dopo le dimissioni dell'ex presidente della Regione, Antonio Fosson, coinvolto a dicembre in un'inchiesta sulla 'ndrangheta per voto di scambio, cui è poi subentrato Testolin nella sua carica di vice presidente. I poteri suo e della Giunta sono ora prorogati solo per portare avanti l'ordinaria amministrazione, salva l'adozione degli atti indifferibili e urgenti; i poteri del Consiglio regionale sono prorogati, per l'adozione degli atti indifferibili e urgenti, fino alla prima riunione del nuovo, fissata, nel decreto, per il 20 maggio prossimo. Una decisione che non piace a Rete Civica. Che critica i tempi di convocazione, giudicati troppo stringati: «Votare il 19 aprile è un vulnus grave alla democrazia - sostiene Rete Civica in una lettera spedita a Renzo Testolin - Una decisione che lede sostanzialmente il diritto degli elettori ad una scelta ponderata sulla base di una campagna elettorale ordinata. È di tutta evidenza - scrive Rete civica - che restringere al minimo i tempi di organizzazione delle liste, dei programmi e della campagna elettorale costringerebbe i partiti, i movimenti e le aggregazioni politiche a sacrificare molte delle necessarie fasi preparatorie e, in definitiva, la qualità dell'offerta politica riducendo per i cittadini la possibilità di un voto consapevole. Sarebbe un vulnus molto grave considerando soprattutto che ci troviamo di fronte ad uno scioglimento anticipato e traumatico del Consiglio regionale». Rete civica prosegue dicendosi convinta che «serva più tempo per permettere a tutti i cittadini che vorranno partecipare attivamente di organizzarsi: va considerato anche il fatto che esistono forze politiche, non presenti in Consiglio regionale, che dovrebbero, in pochissimi giorni, formare le liste e raccogliere le firme per la presentazione, impostare la campagna elettorale e attivare risorse e volontari per informare i cittadini delle proprie proposte politiche». Posizione superata dai fatti. Testolin ha scelto per il 19 aprile.Resta da definire invece la data delle elezioni per il rinnovo dei consigli comunali. Le amministrative in ogni caso si terranno a maggio, in un'unica giornata. Vanno al voto 67 Comuni, ad eccezione di Arnad, Issime, Gaby, Valsavarenche, Valtournenche, Courmayeur e Saint Pierre (commissariato recentemente per mafia). La ridda di nomi sui potenziali candidati alle comunali di questi giorni è da considerarsi per ora poco attendibile: non sono pochi tra quelli sinora considerati papabili, coloro che saranno tentati di sbarcare verso altri lidi, sperando di conquistare un posto in Consiglio Valle. La vicinanza delle due scadenze elettorali offrirà su questo fronte giravolte di dubbio gusto. --Amelio Ambrosi