Giovane operaio rapinato e ferito a Chivasso

CHIVASSO. Ancora una rapina, violenta.È finita con un ventenne gravemente ferito. È accaduta alla stazione ferroviara di Chivasso che, come più volte denunciato da utenti e cittadini, di notte, soprattutto nel fine settimana, diventa meta di balordi e di ubriachi alla ricerca di pochi spiccioli. A farne le spese, nella notte tra sabato e domenica, è stato un giovane operaio di origine romena residente a Saluggia.È stato aggredito da due uomini mentre, verso le 5, stava aspettando il treno per tornare a casa. La scena non avrebbe avuto testimoni. Per ora c'è solo il racconto della vittima che avrebbe poi raggiunto da solo il pronto soccorso dell'ospedale di Chivasso dove gli sono state prestate le cure del caso.A lanciare l'allarme sono stati proprio i medici del nosocomio quando si sono accorti che il giovane era stato aggredito: aveva traumi, ferite ed ecchimosi al volto ed un braccio fratturato. «Due ragazzi di colore si sono avvicinati mentre ero già sui binari - ha raccontato il giovane - e mi hanno chiesto cinque euro. Al mio rifiuto hanno incominciato a colpirmi con calci e pugni per poi fuggire lasciandomi a terra. Nessuno è venuto ad aiutarmi». Al povero operaio i due aggressori non avrebbero poi rubato nulla. Sarebbe quindi stato picchiato per cattiveria. Utili alle indagini, affidate ai carabinieri di Chivasso, potrebbero essere le immagini delle telecamere di video sorveglianza. Gli occhi elettronici e settimane di appostamenti avevamo permesso alla polizia ferroviaria, nel novembre scorso, di scoprire i tre autori di una rapina avvenuta il mese prima ai danni di un 32enne, residente a Ivrea, che stava aspettando di salire sull'ultimo treno della sera per fare ritorno a casa. In carcere erano finiti un italiano di 56 anni, un giovane di 29 anni senza fissa dimora di nazionalità romena, ed un 21enne, originario del Marocco: tutti e tre con precedenti per reati contro il patrimonio. Per loro le accuse erano di sequestro di persona, rapina, violenza privata e lesioni personali. La loro presenza nella stazione ferroviaria chivassese era stata notata più volte, insieme ad altri balordi. La sera del 18 ottobre il trentaduenne era solo sulla banchina ad aspettare il treno. La stazione era ben illuminata, ma deserta. I tre quindi avevano colto l'occasione per derubare il malcapitato. Dopo averlo accerchiano impedendogli qualsiasi movimento, gli avevano chiesto il cellulare Iphone e tutto il denaro che aveva in tasca. Poi lo avevano colpito con calci e pugni e, trattenendolo per un braccio, lo avevano costretto ad effettuare un prelievo allo sportello bancomat presente nella stazione, per una somma di 250 euro. Nei mesi precedenti la stazione era già stata teatro di risse scoppiate sempre tra gruppetti di balordi alterati dall'alcol. --Lydia Massia