Arma clandestina «micidiale»: 2 arresti
Andrea Scutellàivrea. «È micidiale, può uccidere una persona». È sicuro della pericolosità dell'arma che ha di fronte il vice questore Giorgio Pozza, quando espone le caratteristiche tecniche del fucile ritrovato sul sedile posteriore della Panda verde dove sedevano Ivano Dorato, 44 anni, e Nicolas Malvasio, 22 anni, entrambi residenti a Pavone. Un artefatto unico nel suo genere, artigianale, assemblato con pezzi di diversa provenienza. Dotato di un mirino «di buon livello», di un silenziatore, di un serbatoio di rifornimento. Dodici i proieittili che l'arma conteneva, mentre altri undici erano nella disponibilità dei due, più una ventina ritrovati durante le perquisizioni successive a casa degli arrestati. «Si tratta di proiettili a punta cava, che per la loro struttura possono arrecare un danno maggiore», spiega ancora Pozza. «Resta da determinare - aggiunge - se l'arma è a colpo singolo o è automatica, o se può diventarlo con l'aiuto di qualche attrezzo. Lo scopriremo attraverso analisi successive». Erano le 22.30 di giovedì 13 febbraio, quando due agenti del commissariato di polizia di Ivrea e Banchette hanno deciso di fermare l'automobile su cui viaggiavano i due, una Panda verde, insospettiti dai movimenti della vettura. L'auto si trovava in via Circonvallazione a Pavone ed era di ritorno a una zona campestre. Inizialmente, spiegano gli agenti, avrebbe anche provato a fare retromarcia per seminarli. L'arresto non è stato semplice: i poliziotti raccontano di essere dovuti intervenire con la pistola in mano, perché i due si rifiutavano di scendere dall'abitacolo. Concluso l'intervento, sono stati portati alla Casa circondariale di Ivrea.Sabato il giudice Marianna Tiseo ha convalidato gli arresti, disposto l'obbligo di dimora per Malvasio e si è riservata di scegliere la misura cautelare per Dorato. Quest'ultimo ha sostenuto che il giovane è estraneo ai fatti e gli aveva dato solo un passaggio in auto. Il fascicolo è in mano al sostituto procuratore Daniele Iavarone, Dorato è difeso dall'avvocato Celere Spaziante del foro di Ivrea, mentre Malvasio si è affidato al legale Giuseppe Portigliotti di Torino. Entrambi sono accusati di porto abusivo di armi, trattandosi di un fucile clandestino per cui non è prevista licenza. Durante le successive perquisizioni, gli agenti hanno trovato anche 15 grammi di hashish a casa di Dorato. Nonostante lo scarso quantitativo, per il modo in cui è confezionata, sospettano la detenzione ai fini di spaccio. Dorato si è difeso, sostenendo che era per uso personale. Anche Malvasio è stato trovato in possesso di hashish, ma di un quantitativo ancora inferiore, che è stato considerato di uso personale. Quindi, per il ragazzo 22enne, è scattata soltanto la segnalazione alla Procura e una sanzione amministrativa. Tra gli oggetti sequestrati anche i cellulari dei due arrestati: due di vecchia generazione per Dorato e uno di ultima, invece, per Malvasio. --