Centrale, disgelo tra Engie e Non bruciamoci il futuro
Mauro Michelottirivarolo canavese. Sono lontani, ormai, i tempi in cui tra il comitato Non bruciamoci il futuro (prima ancora che diventasse un'associazione) e Sipea (oggi, Engie) era muro contro muro per le vicende legate all'impianto a biomasse realizzato nell'area dell'ex Vallesusa. Ora, le parti si incontrano e dialogano tra loro, come avvenuto giovedì scorso, a Palazzo Lomellini, su iniziativa del sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno. «Circa sei mesi fa abbiamo conosciuto la nuova dirigenza di Engie con la quale si è instaurato un buon rapporto - rimarca il primo cittadino - . Con la precedente, faticavamo a far passare il messaggio che Non bruciamoci il futuro si muoveva rappresentando gli interessi, legittimi, di tutti i cittadini e che ora, come associazione riconosciuta, ha il diritto di chiedere ed ottenere risposte. Engie, oggi, rappresentata in Italia dall'amministratore delegato Matthieu Bonvoisin e dalla direttrice della direzione biomasse Alessia Lutzu, ha accettato di buon grado di incontrare i rappresentanti di Non bruciamoci il futuro e il prossimo 29 febbraio li accoglierà in una visita alla centrale. È un segnale di distensione importante che, come mi auguro, possa costituire, davvero, un nuovo corso. Del resto, passi in avanti erano già stati fatti a proposito dei dati Sme (emissioni in atmosfera) che, inizialmente, l'allora Sipea trasmetteva solo all'Arpa mentre, oggi, invia regolarmente anche al Comune che provvede ad inserirli nel sito istituzionale, visitabile da chiunque».«Bonvoisin - sottolineano da Non bruciamoci il futuro - ci ha enunciato l'intenzione di iniziare a lavorare per superare conflitti e diffidenze avvenuti con la passata gestione. Per verificare tali buone intenzioni, la nostra associazione ha posto alcune questioni essenziali per un proficuo confronto. In primis, la necessità di introdurre il monitoraggio continuo (Sme) dell'acido cloridrico, già oggetto di discussione durante la Conferenza dei servizi del 2016. Ciò permetterebbe una maggiore sicurezza circa la bontà delle biomasse utilizzate nella combustione. Poi, la garanzia che anche durante le delicate fasi transitorie (avviamento e spegnimento) tutti i fumi attraversino i filtri a maniche e non espulsi direttamente al camino tramite by-pass».«Abbiamo chiesto, inoltre - aggiungono gli esponenti di Non bruciamoci il futuro - che la società Engie si faccia carico di munire la città di Rivarolo di una centralina fissa per il monitoraggio continuo della qualità dell'aria ela cui gestione, poi, venga affidata ad Arpa. A fronte, poi, della manifestata intenzione di Engie e del Comune di Rivarolo circa la necessità di potenziare l'attuale rete di teleriscaldamento, abbiamo espresso parere favorevole». Ci si rivedrà, come detto. sabato 29 febbraio per un sopralluogo alla centrale. --© RIPRODUZIONE RISERVATA