Ambiente, ecco il Cena plastic free È la prima scuola superiore a Ivrea

ivrea. La lotta per il plastic free trova nuovi, importanti, alleati. L'Iis Giovanni Cena, infatti, è il primo istituto dell'eporediese a mettere in atto una serie di azioni volte a ridurre l'utilizzo delle bottigliette monouso, incentivando, allo stesso tempo, la raccolta differenziata. Da metà gennaio nell'atrio della scuola possiamo trovare un distributore di acqua - naturale, gasata, lievemente frizzante - che permette di riempire diversi contenitori: da un bicchiere soltanto, a borracce da 300 ml e mezzo litro. Le borracce, poi, con il logo del Cena, le ha prodotte la scuola e le ha distribuite gratuitamente a tutti i nuovi iscritti e, in cambio di un piccolo contributo, a tutti quelli che ne fanno richiesta. Dulcis in fundo, in tutte le classi sono stati introdotti contenitori per la raccolta differenziata della plastica. «Il progetto Plastic free del Cena - spiega il preside Enrico Bruno - si compone di diverse azioni, iniziate quest'anno, ma che evolveranno nel tempo, per essere sempre più efficaci. Abbiamo iniziato il 2019-20 facendo un po' di formazione ai ragazzi, in collaborazione con la Società canavesana servizi. Poi, con gli studenti dell'indirizzo professionale di arti multimediali, abbiamo realizzato una brochure informativa, distribuita poi per tutta la scuola. Abbiamo parallelamente avviato l'iter burocratico per avere una colonnina di erogazione dell'acqua e ordinato 300 borracce personalizzate, in 3 colori». I ricavi che si avranno dalla vendita delle borracce - anche se va detto, molte sono state già regalate agli studenti di prima e ai volenterosi che hanno aiutato nella campagna Plastic free - verranno reinvestiti in altri progetti, per incrementare le iniziative degli anni a seguire. «Il nostro obiettivo - continua Bruno - è quello di comprare, per la scuola, delle fontanelle d'acqua da mettere su ogni piano. Ma sono molto care, quindi stiamo cercando di capire come finanziarle». Anche i ragazzi e le ragazze dei diversi indirizzi sono stati coinvolti nel progetto. I rappresentanti d'istituto si sono fatti carico di promuovere la vendita delle borracce in tutte le classi. «Ci impegniamo a spiegare il senso di questa cosa - spiega Amerigo Turchetti, 19 anni, della 5ª ragioneria - e a promuovere le borracce. Stiamo per produrne una gamma con un logo ideato da noi e l'obiettivo è crearne almeno 5, una per ogni anno, che gli studenti possano collezionare». I rappresentanti di classe, invece, controllano che la differenziata della plastica venga fatta correttamente. «Abbiamo un contenitore per classe - spiega Giulia Mania della 4ª indirizzo turistico - che svuotiamo ogni settimana nei bidoni blu che ci ha consegnato Scs: ce ne sono due per ogni piano». Coinvolto, naturalmente, è anche il corpo docenti. «È un progetto nato per essere al servizio dei nostri studenti - sottolinea Alessandra Garelli, insegnante di fisica e referente di Plastic free - perché ci siamo resi conto che già loro stavano prendendo la buona abitudine di usare la borraccia per l'acqua. Allora ci siamo detti: perché non assecondare questa esigenza? E anche noi insegnanti ci stiamo abituando: quasi tutti, ormai, abbiamo la borraccia targata Cena e la riempiamo al distributore». Alla fine è una questione di semplice buon senso. «È una buona pratica che - conclude Simone Tronzano, 18 anni, 5ª ragioneria, anche lui rappresentante d'istituto - ti fa risparmiare e protegge l'ambiente. Niente di più semplice». --Vanessa Vidano