Uomini, donne e caporali Allo Zac l'agromafia italiana
IVREA. È organizzata in collaborazione con il presidio di Ivrea di Libera, venerdì 7 alle 21, allo Zac, la serata Nel cuore delle agromafie. Sarà presentato il libro di Marco Omizzolo Sotto padrone-Uomini, donne e caporali nell'agromafia italiana, edito da Feltrinelli. Accanto all'autore, sociologo Eurispes e giornalista, interverrà Davide Mattiello, presidente Benvenuti in Italia.«Di rado - spiegano gli organizzatori - si incontrano persone che sono riuscite a conciliare l'impegno sociale con quello universitario e scientifico. Senza dubbio una di queste è Marco Omizzolo che ben ha saputo unire teoria e pratica: sociologo e docente di professione, presidente della cooperativa In Migrazione, giornalista di diverse riviste scientifiche, come L'Espresso, Il Manifesto e Il Venerdì, sono solo alcune delle esperienze che può far valere sul suo curriculum». Nello specifico, Omizzolo è uno degli studiosi più attenti del fenomeno del caporalato in Italia e curatore del sito tempi-moderni.net. La sua metodologia di osservazione partecipata e il suo approccio dialogante, in un contesto non certo favorevole come l'agro pontino e la comunità Sikh, sono conosciuti e apprezzati in ambito scientifico e politico. Per mesi, per fare un esempio, è diventato bracciante tra i braccianti per vivere, capire e quindi studiare la condizione di sfruttamento e sottomissione ai caporali e ai datori di lavoro. Il suo lavoro sul campo, lungo oltre dodici anni di impegno, è stato ben raccontato in questo suo ultimo libro Sotto padrone, uomini, donne e caporali nell'agromafia italiana, che è insieme una storia della sua esperienza umana e professionale e uno strumento di analisi del fenomeno del caporalato in Italia. Combattere per Omizzolo vuol dire convincere chi lavora a parlare non di padroni e schiavi, ma di datori di lavoro e lavoratori, perché le parole sono importanti, vuol dire non dover più fare tre passi indietro ed abbassare la testa rivolgendosi a chi ti sfrutta.La serata sarà introdotta da Andrea Gaudino, membro del Presidio di Libera Ivrea e responsabile di Acmos, e vedrà l'autore del libro conversare con Davide Mattiello, presidente della Fondazione Benvenuti in Italia e relatore di maggioranza della riforma del reato di caporalato del 2016. L'ingresso è libero. --