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L'AVVENIMENTO07 Febbraio 2008: Parte il laboratorio europeo Columbus verso la ISS con la missione Shuttle STS-122. ASTRONOMIAe... non soloWIMPS è l'acronimo di Weakly Interacting Massive Particles: particelle ipotetiche, mai osservate, che interagiscono con la materia solo tramite la forza di gravità e la forza nucleare debole. La loro natura ipotetica le rende, a tutt'oggi, il candidato più ricercato tra tutte le possibili soluzioni di materia oscura. Trattandosi di elementi teorici "lenti", le WIMPS rappresentano proprio la materia oscura calda. Facenti parte del Modello Standard, queste particelle dovrebbero avere la propria origine fin dal primo universo, con un cosmo estremamente caldo. Gli interferometri come LIGO e Virgo che hanno consentito la cattura delle onde gravitazionali potrebbero entrare in gioco anche per la detection di WIMPs, secondo uno studio del 2019. Il moto all'interno di un detector di onde gravitazionali potrebbe diventare eccitato a causa di una collisione: i moti sono stati analizzati e stimati come effettivamente alla portata di LIGO e Virgo. Occorre ora un metodo per poter estrarre i segnali di materia oscura da quanto captato. Alla ricerca di WIMPs è l'esperimento del Lawrence Berkeley National Laboratory chiamato Lux-Zeplin, un criostato di oltre due tonnellate posto in una ex miniera al Sanford Underground Research Facility. Si trova in fase di rifinitura, al termine della quale verrà riempito di 10 tonnellate di xenon liquido ultra-puro per la messa in funzione dal Luglio 2020. Ci si aspetta una interazione di WIMPS con gli atomi pesanti di xenon, interazione che dovrebbe portare a un bagliore nel visibile. Rubrica a cura del Gruppo astrofili eporediesi G.B. Beccaria Ivrea --