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IvreaChiedo scusa ai ragazzi del FridayCarissimi, sono a scusarmi per quanto avete potuto assistere, mercoledì 22 gennaio, al Consiglio Comunale di Ivrea dove mi avete vista, con gli altri consiglieri di minoranza, chiedere che la mozione che accompagnava la vostra petizione venisse ritirata per evitare che fosse snaturata dagli emendamenti presentati dalla maggioranza. Mi unisce a voi il desiderio di studiare, capire e affrontare la realtà ma una delle realtà che oggi purtroppo emerge è la difficoltà per gli esseri umani a mettersi in discussione, la difficoltà a dialogare e a confrontarsi. Ma non è moralmente accettabile che si neghi pubblicamente il dato scientifico, come è capitato di sentire in Consiglio, arroccandosi "sulla divisione di pensiero degli scienziati". Ero convinta che, grazie alla vostra mobilitazione, alla vostra convinzione ed impegno, sareste riusciti a convincere tutte le forze politiche a fare del contesto ambientale in pericolo, il centro della politica, anche solo per il tempo di una mozione. Come dovevamo andare fieri perché ci avevate stimolati, in modo consapevole e dettagliato, sulla crisi climatica, su effetti e soluzioni, in modo da essere anche noi stimolati a parlare con i cittadini per accompagnarli nel raggiungere questa consapevolezza. Ma non è andata così. Abbiamo scritto una brutta pagina della politica e lo abbiamo fatto davanti a voi, a voi che chiediamo di essere "cittadini attivi", di partecipare alla vita pubblica e alla politica. Chiedo scusa a voi che siete il nostro futuro. Scusa perché non vi abbiamo voluto ascoltare, perché non abbiamo voluto riconoscere la gravità degli effetti ambientali e socio-economici determinati dal riscaldamento globale e reagire nell'immediato, innanzitutto riducendo a zero le emissioni nette di gas serra e pianificare le opere di adattamento. Nel dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale avremmo riconosciuto la lotta al cambiamento climatico e la transazione a un'economia sostenibile come la priorità assoluta del presente e dei prossimi anni. Dichiarare lo stato di emergenza climatica, in Consiglio ieri sera, avrebbe assunto un significato ben più che simbolico, si sarebbe riconosciuto la sciagurata mala condotta del passato e si sarebbe dichiarato di voler intraprendere un percorso verso la sostenibilità, stabilendo obiettivi più o meno ambiziosi, in tempi più o meno brevi ma sempre degni di merito. Avremmo anche potuto aprire una porta "all'economia green" e dunque rilanciare un'economia eporediese sempre più in affanno e dirottare il nostro territorio verso l'utilizzo e la produzione di energie rinnovabili. Ma non è andata così.Carissimi, oggi la strada che avete intrapreso vi sembra più difficile di ieri, ma state tranquilli è chiara. Non mi rimane che augurarvi un buon cammino.Gabriella Colosso Consigliera Comunale Ivreadel Partito DemocraticoIvreaUn grazie a Zanottodalla presidente AnpiDopo il concerto di venerdì 24 di Fabrizio Zanotti e Lino Ricco al teatro Bertagnolio di Chiaverano, è stata letta dal palco la lettera affettuosa che la presidente nazionale dell'Anpi, Carla Nespolo, ha inviato a Fabrizio, del quale è amica. "Caro Fabrizio, con tanto affetto ti mando i miei saluti e l'apprezzamento più sincero per lo spettacolo di questa sera.Come sai, avrei voluto veramente essere presente a questa importante serata, ma le mie condizioni di salute non mi consentono ancora di fare impegnativi spostamenti, specialmente di sera. Sono però con voi, con la Foce Carmosina, con la mente e il cuore.Viviamo tempi difficili, ma non dobbiamo mai dimenticare in quale baratro e orrore rischiarono di precipitarci il razzismo, la xenofobia, l'uso della pena di morte. E quanto è costata, proprio a noi italiani, l'emigrazione dalla nostra terra. Al centro del nostro agire ci deve essere, sempre, il rispetto della persona umana. Di questo impegno per il futuro, la musica e il canto sono strumento fondamentale.Cantavano i partigiani, nei rari momenti di serenità e quiete. Cantavano le staffette per distrarre il nemico e anche per farsi coraggio. C'erano musica e orchestre di deportati, anche nei lager. E oggi le parole, l'arte e la musica ci raccontano la nostra storia. A te, a Lino Ricco, a voi, cara Foce Carmosina, il saluto più affettuoso e grato, dell'Anpi e mio personale. Arrivederci presto".Carla NespoloPresidente nazionale Anpi IvreaC'è bisognodi onestà e veritàC'è tanto bisogno di fare del bene, per essere migliori e più forti. Viviamo in un periodo in cui circolano troppe cose negative, dispregiative, falsità, insulti, disonestà, corruzione, evasione fiscale, mafie e voglia di avere al comando un uomo forte. Tutta questa decadenza civile, culturale, sociale e caduta dei valori umani, si può superare e migliorare con la responsabilità e l'impegno di tutti i cittadini. Recuperando i valori umani, di onestà, sincerità, verità, ospitalità, giustizia sociale, condivisione, solidarietà e rispetto della dignità di ogni persona. C'è bisogno di un'informazione, educazione e formazione culturale positiva, di alta civiltà, partendo dalle scuole, istituzioni, mezzi di informazione, parrocchie e associazioni.C'è bisogno che le istituzioni a ogni livello, sia centrale, regionale e comunale, che diano il buon esempio, correttezza, di ascolto e rispetto dei cittadini, praticare e lavorare per il bene comune, mettersi veramente al servizio dei cittadini, della comunità, con particolare attenzione alle persone più deboli, ai più bisognosi, promuovere e gestire con efficacia ed efficienza i servizi, di assistenza, previdenza e della sanità, con maggiore impegno perché siano sempre migliori.C'è bisogno che i partiti e movimenti politici, promuovano confronti, tra le varie componenti, dentro un dialogo aperto costruttivo, civile e rispettoso dell'altro, per costruire programmi, progetti per dare soluzione efficienti ai problemi e per raggiungere obiettivi di buona convivenza e benessere per tutti i cittadini. Vorrei dire ad alcuni personaggi politici, che non serve essere sempre in campagna elettorale, seminare delle cose negative e predicare i problemi, a questi politici dico che i problemi vanno risolti non solo predicati, bisogna praticare di più la responsabilità, la collaborazione, il rispetto, cercare sempre un confronto civile, per cercare di trovare le soluzioni migliori ai problemi della gente e del paese.Noi cittadini, dobbiamo essere tutti più responsabili, partecipare di più nelle istituzioni, nelle associazioni di volontariato, nei sindacati, nelle parrocchie ed essere veramente protagonisti nella società. La democrazia si arricchisce si rafforza se ognuno di noi partecipa e si prende delle responsabilità, non c'è proprio bisogno dell'uomo forte al potere, c'è bisogno di cittadini e classe dirigenti forti, di alta civiltà, culturale, sociale, piena di valori veri, di verità, onestà e di rispetto abbiamo bisogno di dirigenti competenti, che si mettono al servizio dei cittadini, per il bene comune e di tutta la comunità.Noi tutti dobbiamo contribuire che questo avvenga, scegliendo una classe dirigente all'altezza per risolvere i problemi, poi ancora ognuno di noi, essere propositivi, positivi, comportarsi bene e fare del bene, essere migliori se vogliamo raggiungere l'obiettivo di una società più giusta e una comunità più unita e forte, poi assieme alla classe dirigente contribuire a raggiungere l'obiettivo di un paese di alta cultura civile, sociale e umana.Cari cittadini fare del bene, essere migliori e più forti conviene, iniziamo da ora con piccole azioni, gesti, alle falsità rispondere con la verità, alla rabbia rispondere con un sorriso, all'odio rispondere con l'ironia e umorismo, alla violenza verbale rispondere con la gentilezza, alla paura rispondere con la serenità, agli spintoni rispondere con un abbraccio.Volendosi bene si impara l'amore, quello che diffonde la bellezza dell'amicizia, nella società, nel paese e nel mondo.Francesco Lena